L'importante è che la morte ci colga vivi (Marcello Marchesi)

"L'importante è che la morte ci colga vivi" (Marcello Marchesi)

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venerdì 14 giugno 2013

AFGHANISTAN, L'IMPRESA VALEVA LA SPESA DI UNA IMU SULLA PRIMA CASA?

Lo sport preferito dagli sciocchi disinformatori del regime pubblicitario è quello di attribuire a una spesa folle dei nostri governanti dell'importo intorno a 4 miliardi di euro l'epiteto "E' stata pagata con l'Imu sulla prima casa", sapendo di fare leva sugli istinti primordiali di conservazione del popolino che non vede aldilà del suo naso.

Perciò il titolo è una provocazione, a scanso di equivoci ...

12 anni di presenza militare in Afghanistan alla data di oggi valgono 4,5 miliardi di euro. Lo dicono con disinvoltura i parlamentari vecchi (nella carica) con sgomento i nuovi (ma ci faranno il callo). ci se ne accorge solo perchè è miseramente fallita nell'indifferenza quasi generale del Parlamento la commemorazione dell'ultimo caduto italiano nell'ennesima guerra non dichiarata che il mondo "libero" e occidentale ha esportato sulla scia dell'imperialismo made in USA.

In più siamo angosciati perchè non si vede una soluzione a questa guerra, nè una exit strategy che possa dare una ragione al perchè vertici politici e militari ci abbiano condotto in questa impresa. La nostra angoscia vale 300 milioni di rifinanziamento delle operazioni belliche per il prossimo futuro, detto così tanto per dargli un valore.

Non c'è margine di discussione in questa vicenda, perchè immediatamente l'apertura di un tavolo di discussione si sposterebbe sull validità dell'acquisto degli F 35 che tra l'altro non migliorano nemmeno di un centesimo il Pil nazionale né creano posti di lavoro, le buste paga di cosiddetti alti papaveri graduati, gli arsenali pieni di armi e munizioni che comunque diventano obsolete nell'arco di alcuni anni anche se inutilizzate, e se vengono utilizzate meglio perchè si "devono" ricostituire le scorte.

ah, se siete arrivati con la lettura fino a qui, potete alzare la testa e darvi una risposta alla domanda posta dal titolo.

mercoledì 10 aprile 2013

PISA E LIVORNO, DISCARICHE NUCLEARI

Il presidente russo Putin ha affermato che un incidente nucleare militare in Corea del Nord “rende Chernobyl una fiaba per bambini”. In generale abbiamo guardato anche al disastro di Fukushima con pacato senso di lontananza, pensando che in qualche modo l’aver rifiutato il nucleare con due referendum sia uno scudo di protezione. Ma il nucleare è più vicino di quello che pensiamo, si trova a Pisa nel centro militare del Cisam di San Piero a Grado, che dal 1987 è sempre in via di dismissione e non si sa quando sarà completamente bonificato.
Inviato a Saluggia il materiale radioattivo a metà degli anni Ottanta, inviato nei primi anni del duemila il combustibile mai utilizzato in Francia, ora il decommissioning, il processo di bonifica dell’impianto, prevede lo svuotamento della piscina. E a Pisa e Livorno è scoppiato il panico. Il trattamento delle acque contaminate e il loro smaltimento prevedono il rilascio di 750.000 metri cubi di acqua nel canale dei Navicelli, a valle del depuratore di Pisa. Praticamente 750.000 litri di acqua trattata da scaricare nel fiume Arno e quindi nel mare, dopo il trattamento che dovrebbe abbatterne la radioattività entro i limiti di legge, eseguito come da gara pubblica esperita da una ditta spagnola specializzata, la Lainsa.
A Livorno si mette in discussione la capacità dell’agenzia regionale Arpat di procedere al controllo dell’opera di bonifica, vista la prontezza nell’intervento sui bidoni del cargo Venezia. Ci si domanda cosa vuol dire radioattività entro i limiti di legge, quando l’unico limite accettabile è zero. Zero perché qualsiasi radiazione comporta un rischio cancerogeno e genetico. E poi la trasparenza: di per sé l’argomento nucleare è sempre stato molto nebuloso, e in questo caso si tratta di materiale radioattivo utilizzato e conservato in una struttura militare. E non si sa se e cosa possa essere sepolto nella pineta di S. Piero a Gradi.
Dal comune di Pisa è arrivato un comunicato che dice “Per gli abitanti di Porta a Mare non sussiste alcun pericolo in quanto il canale ha una sua corrente. In caso di pioggia, i Navicelli ricevono l’acqua dal reticolo minore dei canali della piana di Pisa sud ed in questo caso l’acqua del canale scorre diretta verso il mare, fenomeno che si ripete anche durante le maree. Nei periodi in cui non ci sono queste condizioni, l’acqua del canale procede in modo rallentato pur arrivando meno acqua, ma continuo verso il mare. Inoltre, l’immissione delle acque trattate della ex piscina del reattore vengono inserite nel canale nella zona di Camp Darby, quindi lontano da Porta a Mare. L’amministrazione comunale seguirà con attenzione l’evolversi dell’attività attraverso monitoraggi programmati”. Che significa che le acque trattate del Cisam scorreranno verso lo Scolmatore e quindi il mare, ma senza garantire ai cittadini che esse siano realmente innocue per la salute pubblica. Ma se un carrozziere facesse altrettanto con i residui della verniciatura delle automobili, non se la caverebbe così a buon mercato. Eppure un po’ di vernice è poca cosa rispetto a 750.000 litri di acque contaminate.

martedì 26 marzo 2013

SE VOI SIETE TECNICI (E POLITICI) NOI SIAMO MEGLIO

LEXDC E' USO AD ASCOLTARE INTERVENTI PARLAMENTARI.  OGGI QUELLO DI ALESANDRO DI BATTISTA DI M5S E' STATO IL MIGLIORE UDITO DA MOLTISSIMO TEMPO A QUESTA PARTE. ALL'ORDINE DEL GIORNO LA VICENDA DEI DUE MARO' ITALIANI IN INDIA.

"Noi siamo nuovi e per questo poco esperti delle vostre abitudini e dei vostri modi cavillosi. Pretendiamo di essere informati in maniera chiara e trasparente. Abbiamo ascoltato le vostre argomentazioni, ma non siamo soddisfatti. Non ci bastano le dimissioni, vogliamo capire e capire bene. Una vicenda criticata da tutti, definita una pagliacciata. C'è dentro un Paese come l'India al quale ci siamo relazionati con arroganza e poi con arrendevolezza. Pertanto, ribadiamo che siamo insoddisfatti. La trasparenza è un dovere verso il vostro datore di lavoro: il popolo Italiano che vi paga lautamente. Vogliamo conoscere i dettagli della vicenda, vogliamo che sia tutto online a disposizione dei cittadini. Vogliamo sapere se al centro della restituzione dei militari vi sia uno scambio per qualche commessa commerciale. Vogliamo sapere chi ha avallato questa strategia di promesse fatte e non mantenute, sacrificando due militari. Comportamenti del genere mettono a serio rischio la vita di tanti connazionali che operano all'estero. Chi ha avallato questa strategia ha messo in pericolo l'ambasciatore Mancini. Se voi siete i tecnici, i cittadini nelle istituzioni sapranno fare molto meglio".

domenica 10 marzo 2013

F 35 FINE DI UNA LEGGENDA DELLA DISINFORMAZIONE

IL GIORNALISMO ITALIANO D'ASSALTO OGGI RACCOGLIE TRIONFALE UN NUOVO INSUCCESSO MEDIATICO, SVEGLIANDOSI FUORI TEMPO MASSIMO.

SUL WEB CENTINAIA E CENTINAIA DI ITALIANI, TRA CUI CI ONORIAMO DI APPARTENERE, PROTESTANO DA ANNI SULL'ACQUISTO DI CERTI AEREI DA GUERRA DA PARTE DELL'ITALIA.

SI E' ARGOMENTATO CHE :

-L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA NELLA SUA COSTITUZIONE PER CUI NON HA BISOGNO DI AEREI D'ATTACCO, CHE NON S'HA D'ATTACCAR NESSUNO;

-LA SPESA, VISTA ANCHE LA CONGIUNTURA ECONOMICA, E' INSOSTENIBILE PER I CONTI PUBBLICI ITALIANI;

-LA SPESA NON COMPORTA UN AUMENTO DI PIL NAZIONALE, PER CUI AL PAESE NON ANDREBBE COMUNQUE ALCUN VANTAGGIO ECONOMICO.

IL GIORNALISMO DISINFORMATIVO HA SEMPRE GLISSATO SULL'ARGOMENTO, DI CUI NON SE NE POTEVA PROPRIO PARLARE PER NON DISTURBARE LA LOBBY DELLE ARMI!

IERI GRANDE TITOLO DE "LA STAMPA"

“Il nuovo F-35 verrebbe abbattuto
dai caccia che volano da 30 anni”

SEGUE ARTICOLO DISINFORMATIVO CHE PUNTA A RACCONTARE I DIFETTI GRAVISSIMI DELL'AEREO DELLA LOCKHEED MARTIN CHE LO RENDONO UN PROGETTO SBAGLIATO DA ABBANDONARE.
 SENZA INFORMARE CHE SE L'AEREO IN QUESTIONE FOSSE UN ALTRO, SAREBBE INUTILE IL SUO ACQUISTO VISTO CHE NON AVREBBE UTILIZZO ALCUNO DA PARTE DELLE NOSTRE FORZE ARMATE.
LA STAMPA RIMARCA ANCHE LA MISERIA DEI 100 POSTI DI LAVORO NELLA FABBRICHETTA DI CAMERI A NOVARA ELEMOSINA MEDIATICA SULLA RICADUTA POSITIVA PER L'ECONOMIA NAZIONALE.
IL COSTO COMPLESSIVO ELL'OPERAZIONE F35 E' STIMATO INTORNO A 40 MILIARDI DI EURO: TAGLIARE COMPLETAMENTE QUESTA OPERAZIONE EQUIVALE A UNA MANOVRA ECONOMICA PAUROSA. OGGI LA GENTE HA BISOGNO DI MENO TASSE E QUESTO E' IL MODO PIU' SEMPLICE PER CONTRIBUIRE A RIEQUILIBRARE LA VITA QUOTIDIANA DEGLI ITALIANI.
LA LOBBY DELLE ARMI PUO' ASPETTARE UN ALTRO GIRO.

sabato 23 febbraio 2013

F35 DIFETTOSI. E LI VOGLIONO VENDERE A NOI!



ECCO I FAMOSI AEREI DA COMBATTIMENTO D'ATTACCO CHE ALL'ITALIA NON SERVONO A NIENTE E CHE COSTEREBBERO UNA CIFRA SPROPOSITATA, ALMENO 3 FINANZIARIE DI MARIO MONTI (40 MILIARDI, CIFRA APPROSSIMATIVA VISTO CHE IL LORO COSTO LIEVITA COME IL PANE).

NEW YORK TIMES , 22 febbraio 2013

The Pentagon said on Friday that it had grounded all of its stealthy new F-35 fighter jets after an inspection found a crack in a turbine blade in the engine of one of the planes.
The suspension of flights comes at an awkward time for the military, which is facing automatic budget cuts that could slow its purchases of the planes. The Pentagon grounded all three versions of the jets — for the Air Force, the Navy and the Marines — on Thursday while it investigated the problem.

Venerdì il Pentagono ha detto di aver messo a terra tutti i suoi nuovi F-35 stealthy jet da combattimento, dopo che un sopralluogo aveva trovato una crepa in una pala della turbina nel motore di uno degli aerei.

La sospensione dei voli arriva in un momento imbarazzante per le forze armate, che si trova ad affrontare tagli di bilancio automatici che potrebbero rallentare i suoi acquisti di aerei. Il Pentagono, mentre sta studiando le cause del problema, ha fermato l'utilizzo di tutte e tre le versioni dei jet - per Aeronautica Militare, Marina e Marines.

NON CI SERVONO, COSTANO CARO, NON PRODUCONO PIL PER L'ECONOMIA ITALIANA, VANNO PAGATI CON NUOVE TASSE.
EPPURE IL MINISTRO DELLA DIFESA USCENTE - CHE E' AMMIRAGLIO - CONTINUA A DIFENDERE IL LORO ACQUISTO.

IL MONDO. Bruxelles, 21 feb. Il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ha insistito oggi a Bruxelles sulla necessità per l'Italia di continuare nel programma di acquisto di 90 caccia intercettori e bombardieri Lockheed Martin F35, ricordando che l'attuale governo ne ha già ridotto il numero (inizialmente era
previsto che fossero 130), e sottolineando che hanno un ruolo nella "capacità militare a largo raggio" di un "grande paese membro della Nato" che "non può essere paragonato al Costarica".

L'acquisto degli F35 è stato criticato da diverse forze politiche durante la campagna elettorale, e in particolare dal Movimento 5 Stelle di Grillo, ma è stata soprattutto un'inchiesta giornalistica di 'Presa Diretta', su Rai3 il 3 febbraio scorso, a mettere pesantemente in dubbio la convenienza e l'opportunità per
l'Italia di continuare nel programma di acquisizione degli aerei americani. L'inchiesta ha messo in luce molti problemi tecnici degli F35, il loro costo eccessivo (l'Italia spenderebbe 13 miliardi subito, e fino a 40 miliardi se si calcolano i costi di esercizio e di manutenzione nel corso dei prossimi anni), e il fatto che, proprio per queste ragioni, diversi altri paesi (Canada, Olanda, Australia e Turchia) hanno deciso di sospenderne l'acquisto.

Altre voci critiche sottolineano che l'F35 è un'arma tipicamente d'attacco, e non è dunque Coerente con il "ripudio della guerra" prescritto dalla Costituzione, che dovrebbe implicare capacità militari esclusivamente difensive.

 

mercoledì 24 ottobre 2012

LA LOBBY BELLICA NON DEMORDE: IL CONTO LO PAGANO GLI ITALIANI CHE NON VOGLIONO LA GUERRA

E’ spietata la sentenza di Famiglia Cristiana, nel commentare l’inchiesta pubblicata sul settimanale cattolico che riguarda l’acquisto incomprensibile di 131 caccia aerei di combattimento d’attacco. “Bugie d’alta quota” visto il lievitare dei costi della fornitura che non ha doppiamente senso: uno, perché l’Italia non attaccherà mai nessuno; due perché in tempi di crisi e spending review impegnare l’equivalente di una finanziaria lacrime e sangue per soddisfare gli appetiti dell’industri abellica è un controsenso mica da ridere. Spiega bene l’articolo: “L'aumento è notevole: da 80 a 127,3 milioni di dollari per aereo. Se va bene. Perché in una variante più sofisticata si arriva a 137,1 milioni per velivolo. Gli F-35 sono aerei prodotti dal colosso statunitense Lockheed Martin. Chi li costruisce e chi li compra li definisce pudicamente mezzi multiruolo. In realtà sono aerei versatili che possono sia difendere (comportandosi dunque da caccia) che attaccare (alla stregua di veri e propri bombardieri; magari portando anche ordigni nucleari). Soprattutto sono pozzi senza fondo. Costano un occhio della testa”. La querelle si trascina avanti da tempo, con marce indietro annunciate dal governo e silenziosi salti in avanti per confermare la commessa miliardaria, che altri paesi Nato hanno peraltro già rimpicciolito, se non disdetto: Olanda, Australia, Norvegia, Canada. Per non dimenticare che questi F35 sono ritenuti difettosi ed eccessivamente costosi dal Gao (Government Accountability Office degli Stati Uniti d'America: un organo equiparabile alla nostra Corte dei Conti) che riguardo gli F-35 ha dichiarato: “dopo oltre nove anni di progettazione e di sviluppo e altri quattro di produzione, il programma Jsf (Joint Strike Fighter, ndr) non ha ancora dimostrato di essere affidabile”. Prosegue Famiglia Cristiana: “Nel febbraio-marzo  2012, i vertici politici della Difesa sostenevano con determinazione che il prezzo unitario sarebbe stato di 80 milioni di dollari, non un centesimo di più. Dai dati ufficiali forniti dal generale Debertolis, invece, si evince come il progetto F-35 veda crescere costantemente le spese rispetto a quanto ipotizzato all'inizio, analogamente come è già avvenuto nel passato per altri aerei (a suo tempo il Tornado e poi l'Eurofighter). Sarebbe ora che il Governo e il Parlamento mostrassero senso di responsabilità almeno nei confronti dei cittadini italiani costretti a forti tagli e a grandi sacrifici rivedendo la propria decisione”. Non possiamo che indignarci per un simile spreco di denaro pubblico per alimentare l’industria bellica americana, da cui non si ricaverà nemmeno un punto di Pil per l’industria italiana.

domenica 8 aprile 2012

F35? NO GRAZIE!

Continua la polemica, perchè ci sono forti interessi affinchè l'Italia si indebiti per oltre 25 miliardi di euro, per acquistare 130 F35, cacciabombardieri che non ci serviranno a nulla, perchè il nostro paese non deve attaccare nessun nemico e anche la nostra costituzione lo vieta. Probabilmente c'è in giro gente che non su afrebbe scrupolo di uccidere un ministro che si opponga alla cosa, e certamente l'attuale ministro della difesa è uno dei corresponsabili dell'operazione in atto, che vorrebbe andare in porto nonostante l'accanita contrarietà degli italiani. Sul Fatto Qutidiano di oggi veniamo a sapere che l'ex ministro Antonio Martino sventò  tra il 2001 e il 2002 il tentativo, in cui la famiglia Agnelli pare potesse guadagnare 500 milioni di euro, una follia! di far compare all'Italia 175 inutili Airbus A 400 M, che di nessuna utilità sembra che fossero per l'esercito italiano. Attenzione, gente: quelli non demordono mai, e dalle casse dello Stato possono far uscire soldi a bizzeffe per comprare il consenso del popolo...

domenica 13 novembre 2011

STORIE DI ALLUVIONI E RADIOATTIVITA'

NONOSTANTE IL REFERENDUM, LA FINE DELLA SECONDA ERA NUCLEARE ITALIANA E LA SICUREZZA DALLA RADIOATTIVITA' NEL NOSTRO PAESE E' BEN LONTANA DA ARRIVARE.



Saluggia e Trino Vercellese hanno vissuto, in questi giorni di inondazioni e smottamenti, con le loro paure ai massimi livelli. I depositi esistenti di materiale radioattivo, residuo non ancora eliminato e, ahimè, quasi ineliminabile della prima era nucleare italiana (la seconda, ricordiamo, è stata una bufala costata ai contribuenti oltre un miliardo di euro di cui non ringrazieremo mai abbastanza il discusso presidente del consiglio) hanno superato giornate da incubo...



Più tranquilla la situazione al Cisam (Centro Applicazioni Militari Energia Nucleare) di Pisa che si trova a S. Piero in Grado. Un report dell’Enea dello scorso ottobre ricorda che nel sito si trova  un reattore nucleare RTS-1 in decommissioning...



prosegui la lettura su:



http://www.ilcittadinoonline.it/news/143242/Depositi_nucleari_a_rischio_col_maltempo__Ma_nessun_allarmismo.html 

domenica 14 novembre 2010

RICORDATE I 13 MILIARDI INVESTITI IN AEREI DA GUERRA?


Una delle notizie economiche più importanti per i conti pubblici italiani viene non dalle stanze di Palazzo Chigi, ma dalla Casa Bianca degli USA. Infatti Obama proporrà al Congresso la rinuncia all' acquisto di nuovi aerei da guerra d' attacco chiamati F-35 B con una riduzione di spesa in cinque anni di 32 miliardi di dollari. Questo aereo è costruito con la tecnologia Stealth in grado di essere quasi invisibile ai radar, può alzarsi in spazi limitati e atterrare verticalmente, con un budget di costo passato da 50 milioni di dollari a circa 150 nello sviluppo del progetto. Già la Lockheed Martin aveva dovuto subire il ritiro dal progetto del governo inglese : ora la realizzazione dell' aereo sembra entrare in fase di cancellazione. Uno dei segreti meglio custoditi in Italia al limite della disinformazione totale era che il nostro governo si era impegnato ad acquistare modelli di questo aereo per una spesa di 13 miliardi di euro (con la promessa della Lockheed di aprire una fabbrichetta a Varese per 100 dipendenti), e nelle manovre e nei sacrifici proposti agli italiani si tagliavano i posti di lavoro e la dotazione di carta igienica nelle scuole, ma degli aerei non si doveva parlare. Strano, perchè a tutti è chiaro che 130 aerei da guerra di attacco all' Italia (un paese che ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali) non servono proprio, nemmeno per combattere la "guerra" irregolare dei Talebani. Forse servirebbero solo a non lasciare la portaerei Cavour senza aerei ... Qui non c'entrano politica e ideologia o un senso discutibile dei doveri internazionali, ma il buon senso del padre di famiglia. Un bell' aiuto a Tremonti che potrà eliminare 13 miliardi di tagli sanguinosi alla Finanziaria in votazione al Parlamento, senza tagliare ulteriormente la spesa sociale.



LEXDC PER www.ilcittadinoonline.it


martedì 12 ottobre 2010

LA PALLOSITA' DEI FUNERALI DI STATO

NON VOLENDO GODERE DELLO SPETTACOLO COME IL MINISTRO LA RUSSA, IL GONFIO PRESIDENTE DEL CONIGLIO, GONFIO DI STRESS E CORTISONE, SI E' DEDICATO ALLA SOLUZIONE DEL PROBLEMA DEL TUNNEL CARPIALE, COSI' DA EVITARE DI DOVER PRESENZIARE AI FUNERALI DI STATO DEI 4 ALPINISTI MORTI IN AFGHANISTAN.


COSA HA ESATTAMENTE IL BERLUSKAZZ?


STC - SINDROME DA TUNNEL CARPALE :


La patogenesi occupazionale sembra essere la causa più frequente per lo sviluppo della Sindrome del Tunnel Carpale. E' stata dimostrata un' associazione con i lavori ripetitivi, sia in presenza (rischio più elevato) che in assenza di applicazione di forza elevata.

E' stato dimostrato che prolungati e/o ripetitivi movimenti di flesso-estensione del polso (in minor misura anche la flessione delle dita), provocano un aumento della pressione all'interno del tunnel carpale e che il ripetuto allungamento dei nervi e dei tendini che scorrono dentro il tunnel possono dar luogo ad una infiammazione che riduce le dimensioni del tunnel determinando la compressione del nervo mediano.

Anche malattie sistemiche possono essere associate alla Sindrome del Tunnel Carpale (es. diabete mellito, artrite reumatoide, mixedema, amiloidosi), come pure situazioni fisiologiche (gravidanza, uso di contraccettivi orali, menopausa), traumi ( pregresse fratture del polso con deformit articolari), artriti e artrosi deformanti.


LA PARTE COLORATA IN ROSSO INDICA UN PICCOLO SOSPETTO CHE MI E' VENUTO, CIOE' CHE LA STC SIA UNA CONSEGUENZA DI QUALCHE ALTRA MALATTIA, COME SOTTOVOCE MOLTI A ROMA SOSTENGONO ...


INFATTI :


La Sindrome del Tunnel Carpale presenta una significativa associazione con alcune attività lavorative. Ne risultano infatti più spesso colpiti gli addetti al settore manifatturiero, elettronico,tessile, alimentare, calzaturiero, pellettiero, come pure gli addetti al confezionamento pacchi, cuochi di albergo, gli addetti ai pubblici esercizi.


LE NOTIZIE MEDICHE VENGONO DAL SITO


TUNNEL-CARPALE.COM

lunedì 11 ottobre 2010

LE FINEZZE STRATEGICHE DI LA RUSSA

IL MINISTRO LA RUSSA SI CHIEDE RETRORICAMENTE SE LE TRUPPE ITALIANE DI STANZA IN AFGHANISTAN DEBBANO VEDERE I PROPRI AEREI DOTATI DI BOMBE.


PER BOMBARDARE CHI, NON SI SA, VISTO CHE LA TATTICA PREFERITA DAI TALEBANI E' QUELLA DI MESCOLARSI ALLA POPOLAZIONE CIVILE E DI METTERE ORDIGNI AI BORDI DELLE STRADE DI NOTTE.


LEGGO GIA' CHI CI VEDE DIETRO ALLA AFFERMAZIONE POPULISTA DEL TRIUMVIRO LOMBARDO-SICULO LA LOBBY DELLE ARMI IN CACCIA DI GROSSI E LUCROSI APPALTI, COME SE IN TEMPO DI CRISI E DOPO AVER RINUNCIATO A UNA PARTE DEGLI AEREI DA GUERRA, CI FOSSE CICCIA PER UN AUMENTO DELLE SPESE BELLICHE COME AI GLORIOSI ANNI DEL GOVERNO BUSH JR!

mercoledì 6 ottobre 2010

ALLARME TERRORISMO

UNO NON PUO' PRENDERSI TRE GIORNI PER ANDARE A FARE UN SALTO A PARIGI CHE SUBITO DA CASA ARRIVANO TELEFONATE ALLARMATE DI PERICOLO TERRORISMO.


EFFETTIVAMENTE ALLA TORRE EIFFEL C'ERANO SOLDATI ARMATI DI GUARDIA, MA LA LUNGA FILA PER SALIRE ALL' ULTIMO PIANO DI CINQUANTA MINUTI SI SNODAVA SOTTO LA BASE DELLA TORRE CON LA CONSUETA TRANQUILLITA'.MILITARI SACRO CUORENELLA FOTO POTETE VEDERE TRE MILITARI CHE SCENDONO LA SCALINATA DEL SACRO CUORE LA MATTINA DI MARTEDI', MA E' TUTTO TRANQUILLO.


IERI SERA, L' ARC DE TRIOMPHE, IN CIMA AGLI CHAMPS ELISEES, VERSO LE 22 E' STATO CIRCONDATO DA PATTUGLIE DELLA POLIZIA  A LAMPEGGIANTI ACCESI, E NON MI SEMBRAVA IL CASO CHIEDERE LORO SPIEGAZIONI.


EVIDENTEMENTE ERANO TUTTI FALSI ALLARMI, O ECCESSO DI PRECAUZIONE, FATTO E' CHE A CASA STIANO BELLI TRANQUILLI!

sabato 26 dicembre 2009

SIETE EREDI DELLA NON DIMENTICATA X MAS.

E A UN TALE MINISTRO DELLA DIFESA CHE PRONUNCIA QUESTE PAROLE IL PARLAMENTO STAREBBE PER SVENDERE LA DIREZIONE DELLA PROSSIMA NEONATA "DIFESA SERVIZI SPA"?


CIOE' IL PARLAMENTO, CON UNA SUA LEGGE, SI ESPROPRIERA' DEL DIRITTO/DOVERE DI CONTROLLARE COME VENGONO DESTINATE E IMPIEGATE LE RISORSE INERENTI LE NOSTRE FORZE ARMATE, LASCIANDOLE IN MANO A UN POST-FASCISTA DICHIARATO COME LA RUSSA, NEO AFFARISTA ALLA CORTE DEL BERLUSKAZZ ...


SCADENTE PERFINO COME GAFFEUR, QUANDO RIMPROVERATO PER L' AFFERMAZIONE FATTA AD UNA MANIFESTAZIONE ALLA CASERMA VANNUCCI DI LIVORNO, HA DICHIARATO DI ESSERE STATO FRAINTESO, MANCO FOSSE UN BERLUSKAZZ QUALSIASI.


SCADENTE PERFINO AL RICORDO DELLA TRAGICA AFFERMAZIONE IN DIRETTA TV A COMMENTO DELLA POSSIBILITA' DI TOGLIERE IL CROCIFISSO DALLE AULE SCOLASTICHE "DEVONO MORIRE".



SEGNALO L' AVVENIMENTO SOLO PER RIPROPORRE ANCORA UNA VOLTA IL PROBLEMA DELLA PRIVATIZZAZIONE DELLE FORZE ARMATE CHE AVVERRA' DI FATTO GRAZIE ALLA COSTITUZIONE DELL DIFESA SERVIZI SPA, UNA SOCIETA' GESTITA CON CRITERI PRIVATISTICI CHE DARA' AUTONOMIA ECONOMICA A UN ESERCITO CHE NON E' PIU' DI POPOLO MA DI MESTIERANTI BEN PAGATI. 


COSI' LE TENTAZIONI POST-FASCISTE AVRANNO UN CANALE DI REALIZZAZIONE, ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE IN UN REGIME DEMOCRATICO.