L'importante è che la morte ci colga vivi (Marcello Marchesi)

"L'importante è che la morte ci colga vivi" (Marcello Marchesi)

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sabato 8 giugno 2013

CASTELLANZA: LA BONIFICA IN MANO AL NUOVO INQUINATORE?

UN COMITATO POPOLARE A CASTELLANZA, FRA VARESE E MILANO, STA LOTTANDO CONTRO IL PROGETTO DI UNA SOCIETA' ISRAELIANA, ELCON, DI IMPADRONIRSI DI UN'AREA INDUSTRIALE DISMESSA EX MONTEDISON PER REALIZZARVI SOPRA, DOPO UNA BONIFICA APPROSSIMATIVA, UN IMPIANTO DI SMALTIMENTO DI REFLUI CHIMICI E INDUSTRIALI

http://assembleanoelcon.blogspot.it/2013/02/il-lato-b-della-elcon.html

UN VECCHI ARTICOLO DI HAARETZ, QUOTIDIANO DI ISRAELE, NEL 2007 AVVERTIVA GIA' DELLA DELICATEZZA DELL'ARGOMENTO IN MANO A UNA SOCIETA' DI CUI PERFINO NEL PAESE IN CUI L'INTELLIGENCE RIESCE A SCOPRIRE UN UOMO CHE SI VUOLE FAR SALTARE PER ARIA NON SIA IN GRADO DI CONTROLLARE L'OPERA DI SMALTIMENTO RIFIUTI

http://www.haaretz.com/print-edition/features/environmental-protection-s-gray-market-1.225250

FIGURIAMOCI IN ITALIA DOVE IL COLABRODO E' PRIMA NELLE LEGGI E POI NELLA LORO APPLICAZIONE ...
lL'ASSOCIAZIONE FA PRESENTE CHE UNA DELLE FALDE ACQUIFERE PIU' UTILIZZATE NELLA ZONA, ABITATA DA 300.000 PERSONE, SI TROVA SOTTO TERRA A 350 METRI DAL POLO PETROLCHIMICO DA BONIFICARE.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/08/smaltire-175mila-tonnellate-di-rifiuti-chimici-in-centro-abitato-in-lombardia-forse/619696/

mercoledì 13 marzo 2013

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: DIVERTITEVI A IMMAGINARE SE...

NEL LUGLIO 2010, grande clamore suscitò la scoperta, con l'arresto dei responsabili, di una associazione mafiosa radicata in Lombardia, tra Milano e Pavia.

NEL NOVEMBRE 2011, ho scritto che in 16 mesi da un blitz delle forze dell'ordine chiamato "Infinito" si arrivò a una sentenza di condanna di primo grado di una cupola mafiosa in Lombardia. Scrissi che allora in Italia la giustizia certa e veloce poteva esistere.

NEL GENNAIO 2013 "I sostituti pg di Milano, Laura Barbaini e Felice Isnardi, hanno chiesto alla Corte d’Appello di Milano di confermare le 110 condanne emesse in primo grado, fino a 16 anni di reclusione, per altrettanti imputati nel maxiprocesso contro le cosche della ‘ndrangheta radicate in Lombardia. Le infiltrazioni della mafia calabrese vennero svelate con l’operazione “Infinito” del luglio 2010, coordinata dalla Dda, guidata da Ilda Boccassini" (omicronweb.it)

LA SENTENZA è PREVISTA PER IL MESE DI MARZO (meno di tre anni ...)

In Italia si è discusso, seguendo le regole imposte dal regime pubblicitario, di epocali riforme della giustizia e di separazione delle carriere improrogabili perché la gente distogliesse l'attenzione dalla vere, piccole e non costose riforme che potrebbero far funzionare con effetto immediato la macchina processuale, e quindi restituire a tutti la necessaria fiducia nella giustizia.

Le piccole cose a costo zero che si dovrebbero fare:

1- MOLTIPLICARE PER TRE IL NUMERO DEGLI ANNI OCCORRENTI PER LA PRESCRIZIONE DI OGNI REATO CHE LA PREVEDA.
l'accusato a quel punto non avrebbe interesse a portare il processo alle calende greche

2- SANZIONARE IL GIUDICE CHE IN DUE ANNI NON RIESCA AD ARRIVARE A SENTENZA CON RETROCESSIONE DI CARRIERA E TRASFERIMENTO
la camarilla con l'accusato potente non arriverebbe a nulla se non a far male al giudice infedele - impossibilità di errore giudiziario verso il giudice sanzionato indicando due date precise di "prima" e "dopo". Fra le altre cose, con i rinvii da un anno a un altro come fa onestamente un giudice a ricordarsi i termini della causa? Solo la rilettura ogni 365 giorni degli atti processuali è una gran perdita di tempo e comprensione dei fatti

3- COLLEGIO DI AVVOCATI DIFENSORI
obbligo nomina unico referente con la giustizia "primus inter pares" togliendo il diritto al rinvio dell'udienza per impossibilità di presenza del difensore quando sono più di uno e dando l'obbligo delle notifiche del tribunale solo al primus, che si incaricherà di informare tempestivamente i colleghi che, in caso di controversia tra loro, la potranno chiarire in separato procedimento legale senza rallentare quello in corso verso il loro cliente: si ristabilirà, tra l'altro, la parità tra chi ha i soldi per prendersi molti legali e chi se ne può permettere solo uno.

Solo con questi tre piccoli cambiamenti a costo zero per l'Amministrazione, un processo, ad esempio, come quello che a Siena vede il giudice Ugo Bellini incapace ANCORA OGGI di svolgere l'udienza di rinvio a giudizio per il dissesto dell'Università nato da una inchiesta avviata nel 2008 - e che in questi giorni ha ulteriormente rinviato a maggio 2013 per cui 5+2,5 anni significa che qualsiasi inquisito venisse condannato ne uscirebbe con la prescrizione prima del giudizio di appello - sarebbe già terminato in Cassazione.
aH! NON sono laureato in giurisprudenza, ovviamente ... per il buon senso non occorrono lauree.

Divertitevi a immaginare, con queste modifiche al Codice quanti processi sospesi sarebbero già terminati senza ledere i diritti di difesa, accusa e sistema giudiziario ...

 TRIBUNALE DI SIENA

venerdì 9 dicembre 2011

GHEDINI NEGLI USA SAREBBE GIA' IN GALERA

I miei lettori su questo blog, anche lui in procinto di trasferimento, sicuramente non passano le serate a vedere film polizieschi americani tipo CSI. Peccato perchè qualcosa di istruttivo si può imparare anche da loro. Quando la trama si fa serrata, il presunto colpevole viene interrogato dalla polizia e, pur assistito da un avvocato, finisce con l'ammettere il reato commesso, che nel caso è sempre un omicidio (sennò che giallo è?).



L'avvocato consiglia SEMPRE il suo cliente a dire la VERITA' O A TACERE.



Perchè negli USA si è condannati a forti pene se si mente allo Stato, che sia nelle vesti di un poliziotto o che sia un giudice. Una roba che Michele Misseri, avendo trattato e ritrattato più volte la morte della nipote ad Avetrana - non fate finta di acdere dalle nuvole, ci hanno fatto due p...e così che la storia la conoscono tutti - in America avrebbe già collezionato una valanga di anni di carcere che dell'omicidio non ci sarebbe più bisogno di occuparsene, tanto morirebbe in galera.





E all'avvocato, se il giudice scopre che abbia invitato il proprio cliente a mentire alla corte, toccherebbe la stessa condanna!



L'ineffabile Ghedini, al processo contro il berluskazz che ebbe in mano una intercettazione (Consorte, Unipol, Fassino ricordate?) ancora vincolata al segreto istruttorio e perciò non pubblicabile come invece fecero il giorno dopo su Il Giornale, negli USA sarebbe già in galera.



Il fertile avvocato che voleva in prigione, come onorevole proponente legge al Parlamento, i giornalisti che pubblicano intercettazioni non più vincolate al segreto istruttorio, ha invocato la libertà di stampa per salvare la ghirba del suo padrone, l'uomo che gli paga il salario. Solo che la sua era ancora vincolata, ma ha nascosto la verità ai giudici.



In America di un tipo con questi attributi non saprebbero che farsene, oltre a metterlo in galera e buttare la chiave nell'Hudson (sempre che gli tocchi il carcere di New York!).



Manco sto a linkarvi il video di Travaglio a Servizio Pubblico sull'argomento, tanto lo trovate facilmente...


 

venerdì 2 dicembre 2011

DON VERZE' SI SENTE COME GESU' CRISTO?

Lettera aperta del fondatore de San Raffaele che scrive: "Mi assumo tutte le responsabilità. Ora so come si sentiva Gesù insultato da tutti (sulla Croce)".



PECCATO CHE GESU' NON AVESSE PECCATO...

domenica 20 novembre 2011

LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. QUALE?

Se è possibile fare a Milano,

dopo soli 16 mesi dal blitz delle forze dell'ordine che ha arrestato una cupola mafiosa intera,

e arrivare a sentenza di primo grado

un processo con 119 imputati e 110 condannati per associazione mafiosa

forse vuol dire che

il sistema della giustizia può funzionare.



Bisogna riformare la giustizia



o eliminare i lacci e lacciuoli che imputati eccellenti riescono a mettere tra le ruote della macchina processuale?

domenica 13 novembre 2011

4- THE GAME IS OVER 12 NOVEMBRE 21:42

Il governo Berlusconi è caduto, non vittima di tranelli parlamentari, non abbandonato da un alleato di governo, ma dalla sua incapacità di decidere una linea politica ed economica. Le scene di giubilo che si sono viste in televisione, sono un segnale forte: per calamitare la benevolenza di tutti, forse comprandola volta volta con l’immagine, la raccomandazione, la dazione e perfino con l’invidia verso un uomo che a tratti sembrava potere tutto e il contrario di tutto, una sorta di regime fondata sul consenso televisivo e sulla capacità di controllo del territorio di troppi professionisti della politica mischiato all’anelito separatista della Lega Nord si è incartata sui suoi stessi veti contrapposti e sugli appetiti di molti opportunisti della poltrona, finendo come un’auto senza benzina sul lato destro di una statale affollata e frettolosa. Come previsto, il Presidente della Repubblica Napolitano ha dato l’incarico a Mario Monti, proteggendolo da subito con l’immunità garantita dalla nomina a senatore a vita: una polizza necessaria in questa Italia in difficoltà. Un volto nuovo, per l’agone politico romano, e altamente credibile sui mercati internazionali: proprio la cura dell’immagine tanto cara all’ex premier è il trampolino di lancio del governo che si andrà a fare. E alla fine, nell’ultimo colloquio che Berlusconi ha avuto con Monti, non ci sono state novità. Avendo sempre e solo pensato ai fatti suoi personali (leggi conflitto di interessi) il mancato statista di Arcore ha chiesto esclusivamente garanzie personali in tema di giustizia e televisione. I suoi fedelissimi: abbandonati al loro destino, tanto che La Russa sembra già rimpiangere Fini. Ma dai primi nomi che vengono proposti si capisce che ancora una volta una generazione che è ormai vecchia e superata vuole rimanere in sella. Al ministero della Sanità si spende il nome di Umberto Veronesi: abbiamo proprio bisogno di un ultraottantenne bollito e in conflitto di interessi con le sue diverse attività, che ha fatto il doppio salto della quaglia in appena un anno (nucleare)? Giuliano Amato, agli Esteri o all’Economia, settantatreenne pensionato da oltre 30.000,00 euro mensili, non è meglio che continui a guardare i nipotini sulla battigia di Ansedonia? Per ironia della sorte, l’unico partito che si è già messo all’opposizione è la Lega. Eppure la pattuglia milanese che si annuncia al governo è quanto mai nutrita e formata da illustri professori provenienti da Cattolica e Bocconi!  Dopo Papandreu se ne è andato anche Berlusconi. Ma i pericoli per la stabilità italiana, economico-finanziaria oltre che politica, non finiscono domani con il nuovo governo e la politica feroce di austerità che colpirà tutti e non solo alcune categorie. La discesa dello spread sarà un segnale beneaugurante, saranno il taglio delle spese e il finanziamento dello sviluppo i motori nazionali della ripresa. Così i mercati si incaricheranno di spostare il focus su altre crisi, finora appena annunciate, in primis la Francia e, a ruota la Germania. A quel punto nemmeno la Gran Bretagna si salverà dal dover affrontare la crisi, anche se non fa parte della zona-euro, sarà possibile rinegoziare i diktat dell’Eba penalizzanti per le banche italiane, e la resurrezione europea farà da traino alla ripresa americana. 

sabato 22 ottobre 2011

MA A CHI LO DICEVA 2

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI? MA VA LA', CIALTRONE!



MILANO - Il generale all'ultima battaglia
. Umberto Bossi ha rotto gli indugi, il confine è varcato. Non tanto riguardo alle sorti del governo di cui - dicono - gli importa sempre di meno. Il punto è il movimento, l'opera di una vita. Ma questa è una sfida che rischia di avere due soli esiti: l'esplosione della Lega, o una vittoria da pagare comunque a caro prezzo.

Per il «Capo» il congresso del Carroccio varesino è stato uno choc. Il fotogramma che racconta la svolta è quello in cui assiste, scuro in volto, alle urla dell'assemblea quando il presidente Gibelli propone l'acclamazione per il candidato bossiano. È il momento: per la Lega, i prossimi mesi saranno figli di quel singolo istante. Fino a lì, Bossi si era attenuto a un copione consolidato: in caso di controversie, l'indicazione di un suo uomo aveva (quasi) sempre chiuso ogni discussione. Quando ciò non era avvenuto, come per esempio a Bergamo, il livello della sfida era lungi da quello varesino: «A Bergamo lui non c'era, non era stato chiesto il passo indietro agli altri candidati e anche il momento era diverso - racconta un bossiano di rigida osservanza -. Ora Bossi ha capito che il partito rischia di non essere più il suo. A Varese ha cercato il referendum su se stesso, e gli altri sono caduti nella trappola.  



L'HA SCRITTO IL CORRIERE DELLA SERA, NON LEXDC - CHE LO SA DA ANNI CHE LA LEGA NON E'UN PARTITO. COME SANSONE MMA A CHI LO DICEVA 2ORIRA' CON LA MORTE POLITICA DI BO-BOSSI

lunedì 5 settembre 2011

FINANZIAMENTO DEL REGIME PUBBLICITARIO

ERA DIVERSO TEMPO CHE NON GUARDAVO IL RULLO MATTUTINO DEL TG5 PRIMA DELLE OTTO. HO FATTO CASO CHE NEL GIRO DI 3 MINUTI SONO COMPARSE LE PUBBLICITA' DI TRE ENTI FIERA CHE ILLUSTRAVANO LE MANIFESTAZIONI IN ARRIVO: PARMA, BOLOGNA, MILANO.



ORA LE 3 FIERE SUDDETTE NON FANNO PUBBLICITA' NELLE ALTRE ORE DEL GIORNO, NE' SU ALTRI CANALI TELEVISIVI; DI SOLITO LA FANNO ESCLUSIVAMENTE SULLE RIVISTE SPECIALIZZATE DEI VARI SETTORI MERCEOLOGICI.



OGNI FIERA "PAGA" IN NATURA PUBBLICITARIA IL SUO OBOLO AL REGIME PUBBLICITARIO DEL BERLUSKAZZ E LO ALIMENTA. SI CONSERVANO COSI' I POSTI DI COMANDO NELLE SINGOLE AZIENDE FIERISTICHE E SI DA LINFA VITALE ALLA TELEVISIONE DEL PREMIER.



UN MODO PIU' ELEGANTE E INDESCRIVIBILE PER CHIAMARE LA TANGENTE.



PARMA COL SALONE DEL CAMPER



BOLOGNA COL SALONE DELLE LAMIERE



MILANO CON IL MACEF. 

domenica 14 agosto 2011

MA DEL REGALO AL BERLUSKAZZ DEL BEAUTY CONTEST NON SI PARLA MAI

Digitale terrestre. Si avvicina l’ora della Toscana. Qualcuno dice a rilento, nonostante l’anticipo di sei mesi, si sta realizzando il calendario dello switch off, il passaggio alla nuova televisione, con una novità: la settimana prossima il Ministero dello Sviluppo pubblicherà i bandi per le frequenze da assegnare a Liguria, Toscana con la provincia di Viterbo, Umbria e Marche, le ultime regioni che quest’anno passeranno al digitale terrestre, mentre entro il giugno prossimo toccherà ad Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Fioccano le polemiche, naturalmente. Nelle regioni ormai digitalizzate la qualità del segnale è piuttosto scadente, specialmente in caso di maltempo. Ampi zone montane sono escluse, al governo lo sapevano ma sono andati avanti lo stesso, per le caratteristiche fisiche di trasmissione del segnale digitale, che non supera gli ostacoli. Hanno rimediato col satellite, così in montagna hanno due decoder perché Rai e Mediaset hanno costituito un sistema separato da Sky. Ma per salvare la Rete 4 di Berlusconi dalle multe dell’Europa e dalle sentenze dei tribunali e conservare l’oligopolio televisivo tutto andava bene. Le emittenti piccole, con poca capacità di investire in tecnologia, saranno costrette a un ulteriore ridimensionamento, se non a scomparire: il digitale in situazione di disturbo semplicemente non funziona E così la trasformazione tecnologica dall’analogico al digitale dell’Italia verrà ricordata come un caso clamoroso di sprechi pubblici e rafforzamento dell’oligopolio, guidata da un formalmente ex dipendente Mediaset, il ministro Romani. Che non si è fatto scrupolo, attraverso complicati regolamenti, di mettere i bastoni nelle ruote dei competitor alternativi sulla numerazione dei canali e sulle autorizzazioni ai fornitori di contenuti digitali, creando di fatto un vantaggio per le due principali aziende nazionali nel silenzio interessato di Telecom Italia Media. Già. Il settore della televisione in Italia è sempre stato un Far West. Fin dai tempi in cui Bettino Craxi (20 ottobre 1984) rientrò precipitosamente da una visita di Stato a Londra per fare di sabato mattina un decreto legge per salvare le trasmissioni Fininvest dall’oscuramento ordinato dai pretori per le violazioni della legge fatte da Berlusconi. Il passaggio al digitale terrestre lascia libere le frequenze su cui trasmetteva il segnale analogico. Queste frequenze vanno all’asta: compagnie televisive e telefoniche sono interessate. Queste ultime pagheranno allo Stato per il diritto di occuparle per i prossimi 20 anni una cifra compresa tra 2,4 e 3,1 miliardi di euro, ossigeno per il deficit italiano, mediante un asta a rilancio. Mentre le compagnie televisive, attraverso un sofisticato meccanismo “truffaldino” chiamato beauty contest, che elimina l’asta e il pagamento di denaro, le riceveranno gratis. Per il Presidente del Consiglio un regalo da 2 miliardi di euro. Ecco perché fino al 6 settembre, termine ultimo per la presentazione delle offerte  è sicuro che non si possa parlare assolutamente di un ricambio politico in Italia: Paolo Romani deve portare a casa il prezioso cadeau che consentirà in futuro a Mediaset di continuare a fare il bello e cattivo tempo sull’etere, come confermato dalla legge Gasparri del 2006 che di tutto si occupò tranne che del pluralismo dell’informazione e del libero mercato. Gratis saranno le frequenze anche per Rai e TIMedia, che infatti ben si guardano da informare sull’argomento il pubblico. Una perdita per l’erario di almeno 3 miliardi con la benedizione del garante, l’Agcom. A noi rimane solo di pagare gli abbonamenti premium per i campionati di calcio, salvo incavolature se il segnale non arriverà. Il conto della manovra economica prossima ventura sarà caricato anche dei mancati introiti delle frequenze regalate alle televisioni, probabilmente a pagare ci siamo ormai rassegnati. 

giovedì 26 maggio 2011

MORATTI LETIZIA, SIAMO NON ALLA FRUTTA, MA ALL'AMMAZZACAFFE'!

LA "MESTIZIA" MORATTI, PUR DI PERDERE LE ELEZIONI MILANESI, LE STA TENTANDO DI TUTTE.



PER CHIUDERE LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL BALLOTTAGGIO E INGRAZIANRSI IL VOTO DEI  LEGHISTI, HA DECISO DI DARE UN CONCERTO PUBBLICO METTENDOSI IN MANO A UN NAPOLETANO E A UNA RUMENA!



GIGGI D'ALESSIO E ALEXANDRA STAN!



GIA' IL FURTO D'AUTO ERA L'AMMISSIONE CHE ERAVAMO ALLA FRUTTA, MA CON QUESTA PONDERATA SCELTA MEDIATICA, SIGNORA MORATTI, SIAMO PROPRIO ALL'AMMAZZACAFFE'!



CI SAREBBE ANCHE KID CREOLE, CHE TRA L'ALTRO E' PURE NERO O, PARDON, DIVERSAMENTE BIANCO, O ANCORA ABBRONZATO ALL'OBAMA.



MA RICORDARE ANCHE QUESTO CI SEMBREREBBE DI "SPARARE SULLA CROCE ROSSA"... O PER INGRAZIARCI LA LEGA NORD, SAREBBE PIU' APPROPRIATO DIRE "COME SPARARE SULLA MEZZALUNA ROSSA".

lunedì 23 maggio 2011

I GIORNI DEL SILENZIO

LUNEDI' SERA DOPO LO SPOGLIO DELLE ELEZIONI LA MACCHINA DEL CONSENSO BERLUSCONIANO SI E' DOVUTA RESETTARE PER AFFRONTARE L'IMPREVISTO MILANO.



SONO OCCORSI GIORNI DI SILENZIO DEL PRESIDENTE DEL CONIGLIO PER EVITARE DI INFLUENZARE NEGATIVAMENTE L'OPINIONE PUBBLICA E I SONDAGGI CON DICHIARAZIONI SPONTANEE MA AVVENTATE.



L'UOMO POLITICO, NATURALMENTE FALSO COME MAI NESSUNO, DIRA' SOLO COSE CHE CERCHERANNO OGGI DI FARGLI AVERE IL MASSIMO DEL CONSENSO E NON QUELLO CHE SEMBRA A LUI GIUSTO PER IL PAESE. E' ANDANDO AVANTI CON QUESTA MIOPIA POLITICA CHE SI DISTRUGGE IL BENE COMUNE E QUELLO CHE GENERAZIONI DI ITALIANI HANNO COSTRUITO CON FATICA.



BRANCOLIAMO NEL BUIO, NEL BUIO DOVE SIAMO STATI CONDOTTI. E I POVERETTI RINGRAZIANO.

LE PROVE DEL POTERE DEL REGIME PUBBLICITARIO CONTINUANO A PRODURSI PER LA CECITA' DEI MOLTI.



POI, DULCIS IN FUNDO, C'E' STATA LA PROVA DI FORZA DELLE CINQUE CONFERENZE STAMPA NEI CINQUE CANALI TV CONTROLLATI DAL REHIME STESSO, CHE HANNO PRODOTTO IL MEGLIO DELLA FABBRICA DEL FANGO DEGLI ULTIMI TEMPI.

MINISTERI A MILANO: PROVE TECNICHE DI SECESSIONE

CONTINUA STRISCIANTE L'INIZIATIVA DEL GRUPPO DIRIGENTE LEGHISTA VOLTA A REALIZZARE I PRESUPPOSTI DELLA SEPARAZIONE DEL NORD DAL RESTO DELL'ITALIA. IN QUESTO SENSO VA INTERPRETATA LA RICHIESTA DI SPOSTARE MINISTERI A MILANO, A PARTE LA SETE DI VAGHE PROEMSSE ELETTORALI CHE NON MIGLIORANO LA REALTA' QUOTIDIANA DEI CITTADINI.



IL SOVRACOSTO DI UNA STRUTTURA BUROCRATICA TRASFERITA A OTTOCENTO CHILOMETRI, CON TUTTI I PROBLEMI CHE COMPORTA, COSTERA' UNA VALANGA DI MILIONI DI EURO CHE NON HA NESSUN SENSO PARTICO SPENDERE, SALVO REALIZZARE UN CENTRO DI COMANDO CHE DOMANI POTRA' AGEVOLMENTE ESSERE CONTROLLATO DALLE MILIZIE PADANE -O RONDE DEL CAZZO, COME LE CHIAMANO- E DIVENIRE LA SEDE DEL TERRORE RIVOLUZIONARIO ALL'ATTO DEL SEPARATISMO. AVRANNO GIA' IN MANO LA RISCOSSIONE DELLE TASSE CON IL FINTO FEDERALISMO, E OCCUPERANNO I PROSSIMI DUE ANNI DI LEGISLATURA PER CREARSI LE TESTE DI COMANDO CHE ANCORA SERVONO LORO.



QUELLI CHE VEDONO GRIDANO ALLA CASSANDRA DI TURNO, PER NON VOLER FARE DUE+DUE. QUELLI DELLA STAMPA, POI, NON VEDONO.

BATNAN



L'ISTAT CERITFICA QUELLO CHE GLI ITALIANI SANNO DA MOLTO TEMPO... LA CRISI ECONOMICA CI HA RIPORTATO INDIETRO NEL TEMPO DI DIECI ANNI, CON UN PICCOLO PARTICOLARE PERO': CHE I SUPER RICCHI LO SONO SEMPRE DI PIU'! VOTATE LA MORATTI A MILANO. PISAPIA NON SARA' LA PANACEA DI TUTTI I MALI, PERO' E' CONFORTANTE CHE ANCORA D'ALEMA NON SI SIA VISTO IN GIRO!









giovedì 12 maggio 2011

LA FABBRICA DEL FANGO

LA POCO LETIZIA MORATTI INCARNA ESATTAMENTE LA FABBRICA DEL FANGO COME LA ESPRESSA ROBERTO SAVIANO. LA POVERETTA HA ATTESO LA FINE DEL DIBATTITO CON PISAPIA, SAPENDO CHE AL CANDIDATO AVVERSO NON SAREBBE TOCCATA UNA REPLICA, PER INSULTARLO CON AFFERMAZIONI FALSE, MA COSI' FALSE CHE TUTTI I GIORNALI HANNO AVUTO FACILE GIOCO A RICOSTRUIRE LA VERITA' E A PUBBLICARLA NELLE EDIZIONI DEL GIORNO DOPO.



HO PROVATO A DIRLO A QUALCHE "ILLUSO" DAL REGIME PUBBLICITARIO.



MA IN CUOR SUO COVAVA SEMPRE LA CERTEZZA CHE LA FALSITA' CONCLAMATA DELLA MORATTI POTESSE AVERE UN FONDO DI CREDIIBLITA',



COME SE POICHE' "LORO" SONO NEL PECCATO, DOBBIAMO ESSERE TUTTI PER FORZA COME LORO. 

LA FABBRICA DEL FANGO

domenica 8 maggio 2011

CALISTO, ROSA E OLINDO HANNO DIRITTO ALLA PRESCRIZIONE?

I GIUDICI DI MILANO SARANNO PURE "COMUNISTI" PERO' NON RIESCONO AD OTTENERE I SUCCESSI DI ALTRI GIUDICI CHE REGALANO SENTENZE DEFINITIVE IN CINQUE/SETTE ANNI A CALISTO TANZI, ROSA E OLINDO BAZZI. PERCHE' IN ALCUNI CASI IL PROCESSO E' BREVE SENZA ALCUNA LEGGE, MENTRE QUANDO SI PARLA DEL PRESIDENTE DEL CONIGLIO NO, ANZI LA PRESCRIZIONE E' SEMPRE IN AGGUATO?



RIFLETTETE, SIGNORI.

lunedì 2 maggio 2011

IL PRESIDENTE DEL CONIGLIO IN TRIBUNALE?

AVRA' FATTO COLPO LA SCELTA DEL PRESIDENTE DEL CONIGLIO BERLUSCONI DI RPESENTARSI IL LUNEDI' AI PROCESSI IN CORSO AL TRIBUNALE DI MILANO? SARA' SOLO UNA MOSSA MEDIATICA DA VERO REGIME PUBBLICITARIO CHE SI RISPETTI.



IL POVER'UOMO CERCA DI ACCREDITARSI L'IMMAGINE DI UNO CHE NON SCAPPA, MA E' ESATTAMENTE IL CONTRARIO: IN QUESTE UDIENZE, PER COME SI SVOLGE IL PROCESSO ALL'ITALIANA - E DUNQUE NON VEDREMO MAI UN GIUDICE COME NEI TELEFILM ALL'AMERICANA CHE LO METTE ALLA SBARRA CON UN PUBBLICO MINISTERO CON LA BAVA ALLA BOCCA E IL POLIZIOTTO DALLE MANETTE FACILI - NON SUCCEDE NIENTE, TRA ECCEZIONI, SCELTE DELLE DIFESE, UDIENZE PRELIMINARI QUINDI NESSUN DANNO PUO' INCORRERGLI SE NON MENARE FENDENTI A DESTRA E MANCA CONTRO I SUOI GIUDICI E PM CHE DAVANTI ALLE TELECAMERE DEVONO STARE ZITTI PENA LA PERDITA DEL PROCESSO CHE STANNO CELEBRANDO.



CON GAUDIO DEI SOSTENITORI CIECHI DEL GRANDE CAPO DEL REGIME PUBBLICITARIO PER LE IMMINENTI ELEZIONI AMMINISTRATIVE...



VEDRETE CHE QUANDO CONTERA' DAVVERO SI DEFILERA' CON GRAVOSI IMPEGNI ISTITUZIONALI A SUPPORTO, COME DA VERO PRESIDENTE DEL CONIGLIO COME VADA A DEFINIRLO ORMAI DA QUALCHE ANNO.



IL BERLUSKAZZ E' UN UOMO IN FUGA ORMAI DA TROPPO TEMPO E NON HA NEMMENO UN'AUREA CARISMATICA ALLA BIN LADEN PER PROTEGGERSI.



NEMMENO UNA CREMA ABBRONZANTE PER IL SOLE CARAIBICO DI ANTIGUA...

lunedì 25 aprile 2011

LOMBARDI FUORI A CALCI NEL CULO. CHI DI LEGA FERISCE...

Ogni giorno dalle provincie lombarde di Varese, Como e Sondrio migliaia di lavoratori varcano il confine attratti da stipendi mediamente più alti di quelli italiani. Sono operai, impiegati, addetti alla grande distribuzione, ma anche camerieri, commessi o infermieri che da anni si rivolgono alle imprese del Canton Ticino per guadagnarsi la pagnotta. Tanti italiani che provengono da zone tradizionalmente leghiste. (IL FATTO QUOTIDIANO).



NEI PERIODI DI CRISI VENGONO SEMPRE ALIMENTATE LE PAURE NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI, DI QUELLI CH EVNGONO DA FUORI. EPPURE NESSUNO IN LOMBARDIA PENSAVA DAVVERO CHE A NORD DELLE LORO TESTE QUALCUNO LI POTESSE RITENERE ESSERE TERRONI, GIUSTO AL DI LA' DI UN SEGNO CONVENZIONALE DI CONFINE.



LA STORIA NON CI INSEGNA MAI PROPRIO NULLA. CHI DI LEGA FERISCE...



“Tremonti con la Svizzera sta facendo il pirla. Ma è un somaro se non tratta con noi. Ora deve ascoltarci. E deve farlo tramite la Lega Nord”. Con ragionamenti politici come questo – e con slogan come “i frontalieri (gli italiani pendolari che vengono in Svizzera a lavorare, ndr) verranno cacciati a calci in culo” – Giuliano Bignasca (nella foto) ha conquistato il cuore (e i voti) degli abitanti del Canton Ticino".



ORA NON VI E' DUBBIO CHE QUESTO SIA UN DISCORSO SENZA SENSO, UNA TEORIA STRAMPALATA. DAVVERO PENSANO CHE LA LEGA NORD ITALIANA SIA CON LORO CONTRO I LAORATORI ITALIANI, LOMBARDI E PER DI PIU' LEGHISTI?



OH, GENERAZIONE TAFAZZIANA!

 

mercoledì 13 aprile 2011

L'ASSASSINO CHE NESSUNO HA VISTO

GIA'. LA PROCURA MILANESE HA STABILITO CHE LA PAROLA DEL POLIZIOTTO ALESSANDRO MASTORE, CHE FACEVA LA SCORTA A MAURIZIO BELPIETRO LA SERA DEL PRESUNTO ATTENTATO AL GIORNALAIO DEL BERLUSKAZZ, NON HA MOTIVO DI ESSERE MESSA IN DUBBIO.



MA CHE D'ALTRA PARTE, NONOSTANTE I MEZZI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI A DISPOSIZIONE DELLE FORZE DELL'ORDINE,





NON C'E' UNA IMPRONTA,

UNA TESTIMONIANZA,

UN DNA,

UN FAZZOLETTINO DI CARTA,

IL PROFUMO DI UNA SCORREGGIA IMPAURITA,

UNA VIDEOCAMERA CURIOSA,

UN TELEFONINO INTERCETTATO




 



CHE CI SAPPIANO DIRE CHI COME E PERCHE' AVREBBE DOVUTO SPRECARE COLPI DI PISTOLA CONTRO IL CAVALIER SERVENTE DEL CAVALIER CONIGLIO.

ERA IL PRIMO OTTOBRE 2010, LO SCIOPERO DEI TRASPORTI PUBBLICI ERA STATO REVOCATO, EPPURE IL NOSTRO MAURIZIO SI IMPADRONI' DELLE CRONACHE DI QUEI GIORNI, NEL PIU' PURO ED EFFICACE STILE DELLA DISINFORMAZIONE DEL REGIME PUBBLICITARIO.


A MILANO IL PRESIDENTE DEL CONIGLIO

IL PRESIDENTE DEL CONIGLIO INVECE DI FUGGIRE COME AL SOLITO SI E' PRESENTATO A MILANO DI LUNEDI' PER BEN DUE UDIENZE DEI SUOI PROCESSI. DIRETE VOI: CAMBIATA STRATEGIA DIFENSIVA?



PER NIENTE! LUI E I SUOI LEGALI SANNO BENE CHE SI TRATTAVA DI UDIENZE INTERLOCUTORIE E CHE NESSUNO AVREBBE POTUTO CHIAMARLO ALLA SBARRA A RISPONDERE ALLE DOMANDE DEI PM, COSA CHE HA EVITATO DI FARE IN TUTTE LE FASI PROCESSUALI PRECEDENTI PER NON FARE DICHIARAZIONI AVVENTATE O AMMISSIONI ORGOGLIOSE TIPO IL GENERALE INTERPRETATO DA JACK NICHOLSON IN "CODICE ROSSO".



TEMPO PERSO PER LA GIUSTIZIA, TEMPO INTERLOCUTORIO COMODO PER I PREGIUDICATI CHE VOGLIONO PUNTARE ALLA PRESCRIZIONE. COME VOLEVASI DIMOSTRARE.



POI, DULCIS IN FUNDO, IL POLPETTONE MEDIATICO CHE UN NORMALE CITTADINO NON HA A DISPOSIZIONE PER CONFERMARE LA SUPREMAZIA DEL REGIME PUBBLICITARIO E DEL SUO 30% CHE SI BEVE OGNI NEFANDEZZA VERBALE E MATERIALE DEL NOSTRO CONIGLIO...

domenica 2 gennaio 2011

IL TERRORISTA FORMIGONI E' BOCCIATO

LA PACIFICA CONVIVENZA TRA GLI ITALIANI CORRISPONDE AL RISPETTO DELLE REGOLE COMUNI A CUI TUTTI DEVONO SOGGIACERE, PENA LA DISINTEGRAZIONE DEL TESSUTO CIVILE. IL PARLAMENTO FA LE LEGGI, IL CAPO DELLO STATO LE PROMULGA, LA CORTE COSTITUZIONALE LE CONTROLLA, GLI ENTI LOCALI LE APPLICANO COME SONO SCRITTE.



IL TERRORISMO SI PUO' FARE CON LE ARMI, E SAPPIAMO DOVE SIAMO FINITI NEGLI ANNI 70-80.




IL TERRORISMO SI PUO' FARE GOVERNANDO E PENSANDO SI STRAVOLGERE LE REGOLE COMUNI PER IMPORRE I PROPRI INTERESSI E IL PROPRIO PUNTO DI VISTA INVENTANDOSI LA LEGGE, ALLA MODA DEL DIVERSAMENTE CORRUTTORE.



COSI', PER FARE IL CATTOLICO D'ASSALTO, FORMIGONI E' RIUSCITO A DIMOSTRARSI UN TERRORISTA RIVOLUZIONARIO CHE VORREBBE IMPORRE LA PROPRIA VOLONTA' A DISPETTO DELLA LEGGE.



INFATTI, NON CONTENTO DELLA 194, AVEVA PENSATO BENE DI IMPORRE UNA DIVERSA LEGISLAZIONE SULL'ABORTO NELLA REGIONE LOMBARDIA.



DOPO BEN DUE ANNI, CON TUTTA LA RAGIONE DEL MONDO, IL TAR DELLA LOMBARDIA HA ANNULLATO LE SCELTE IMPROPRIE DI FORMIGONI PERCHE' IMPOSITIVE DI UNA VOLONTA' LEGISLATIVA DIVERSA DA QUELLA DEL LEGISLATORE NAZIONALE, QUINDI EVERSIVO.



ORA DUE ANNI DI MANCATA APPLICAZIONE DI UNA LEGGE DELLO STATO IN UNA REGIONE ITALIANA, CHE POSSONO AVER COSTRETTO DELLE DONNE AD EMIGRARE O A CHIANRE SUPINAMENTE IL CAPO DAVANTI ALLA VOLONTA' DEL DITTATORE DI BANANAS FORMIGONI, CHI LE RISARCISCE ALLA COLLETTIVITA'?



CHI CONDANNERA' QUESTO EVERSIVO LOMBARDO CHE HA FATTO UN REATO CONTRO LO STATO COME UN QUALSIASI BRIGATISTA ROSSO DEGLI ANNI DI PIOMBO O UN QUALSIASI TERRRISTA NERO DEI NAR?