L'importante è che la morte ci colga vivi (Marcello Marchesi)

"L'importante è che la morte ci colga vivi" (Marcello Marchesi)

Visualizzazione post con etichetta legge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta legge. Mostra tutti i post

mercoledì 22 maggio 2013

CHE PENA PENATI!

I giovani d'oggi mi chiedono perchè il PD non ha mai fatto la legge sul conflitto di interessi e spezzato le catene del malaffare. Adesso che si leggono gli esiti delle vicende giudiziarie di Penati, che gode della prescrizione che fino a ieri spergiurava di non voler usufruire, di domande non ne fanno più.

Ragazzi intelligenti, vero?

La legge è nuova di zecca, varata dal governo Monti e chiamata pomposamente con le solite definizioni del regime pubblicitario "legge anticorruzione", mentre in realtà serve solo a togliere dai processi oggi Penati, domani il berluskazz e i suoi scherani.

Grande protagonista l'avvocato-ministro Paola Severino, che avrà grandi ringraziamenti dai suoi clienti e da quelli dei suoi colleghi, che vincono sempre facile contro lo Stato a cui cambiano continuamente le carte in mano passandogli le scartine.

Gli investitori stranieri staranno ancora più lontani dall'Italia, facile profezia.

mercoledì 13 marzo 2013

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: DIVERTITEVI A IMMAGINARE SE...

NEL LUGLIO 2010, grande clamore suscitò la scoperta, con l'arresto dei responsabili, di una associazione mafiosa radicata in Lombardia, tra Milano e Pavia.

NEL NOVEMBRE 2011, ho scritto che in 16 mesi da un blitz delle forze dell'ordine chiamato "Infinito" si arrivò a una sentenza di condanna di primo grado di una cupola mafiosa in Lombardia. Scrissi che allora in Italia la giustizia certa e veloce poteva esistere.

NEL GENNAIO 2013 "I sostituti pg di Milano, Laura Barbaini e Felice Isnardi, hanno chiesto alla Corte d’Appello di Milano di confermare le 110 condanne emesse in primo grado, fino a 16 anni di reclusione, per altrettanti imputati nel maxiprocesso contro le cosche della ‘ndrangheta radicate in Lombardia. Le infiltrazioni della mafia calabrese vennero svelate con l’operazione “Infinito” del luglio 2010, coordinata dalla Dda, guidata da Ilda Boccassini" (omicronweb.it)

LA SENTENZA è PREVISTA PER IL MESE DI MARZO (meno di tre anni ...)

In Italia si è discusso, seguendo le regole imposte dal regime pubblicitario, di epocali riforme della giustizia e di separazione delle carriere improrogabili perché la gente distogliesse l'attenzione dalla vere, piccole e non costose riforme che potrebbero far funzionare con effetto immediato la macchina processuale, e quindi restituire a tutti la necessaria fiducia nella giustizia.

Le piccole cose a costo zero che si dovrebbero fare:

1- MOLTIPLICARE PER TRE IL NUMERO DEGLI ANNI OCCORRENTI PER LA PRESCRIZIONE DI OGNI REATO CHE LA PREVEDA.
l'accusato a quel punto non avrebbe interesse a portare il processo alle calende greche

2- SANZIONARE IL GIUDICE CHE IN DUE ANNI NON RIESCA AD ARRIVARE A SENTENZA CON RETROCESSIONE DI CARRIERA E TRASFERIMENTO
la camarilla con l'accusato potente non arriverebbe a nulla se non a far male al giudice infedele - impossibilità di errore giudiziario verso il giudice sanzionato indicando due date precise di "prima" e "dopo". Fra le altre cose, con i rinvii da un anno a un altro come fa onestamente un giudice a ricordarsi i termini della causa? Solo la rilettura ogni 365 giorni degli atti processuali è una gran perdita di tempo e comprensione dei fatti

3- COLLEGIO DI AVVOCATI DIFENSORI
obbligo nomina unico referente con la giustizia "primus inter pares" togliendo il diritto al rinvio dell'udienza per impossibilità di presenza del difensore quando sono più di uno e dando l'obbligo delle notifiche del tribunale solo al primus, che si incaricherà di informare tempestivamente i colleghi che, in caso di controversia tra loro, la potranno chiarire in separato procedimento legale senza rallentare quello in corso verso il loro cliente: si ristabilirà, tra l'altro, la parità tra chi ha i soldi per prendersi molti legali e chi se ne può permettere solo uno.

Solo con questi tre piccoli cambiamenti a costo zero per l'Amministrazione, un processo, ad esempio, come quello che a Siena vede il giudice Ugo Bellini incapace ANCORA OGGI di svolgere l'udienza di rinvio a giudizio per il dissesto dell'Università nato da una inchiesta avviata nel 2008 - e che in questi giorni ha ulteriormente rinviato a maggio 2013 per cui 5+2,5 anni significa che qualsiasi inquisito venisse condannato ne uscirebbe con la prescrizione prima del giudizio di appello - sarebbe già terminato in Cassazione.
aH! NON sono laureato in giurisprudenza, ovviamente ... per il buon senso non occorrono lauree.

Divertitevi a immaginare, con queste modifiche al Codice quanti processi sospesi sarebbero già terminati senza ledere i diritti di difesa, accusa e sistema giudiziario ...

 TRIBUNALE DI SIENA

martedì 4 dicembre 2012

OUI TAV: ANCHE HOLLANDE SI PIEGA ALLESERCIZIO DELL' INUTILITA'

Tav, Italia e Francia concordano: e' "una grande infrastruttura", e' una "iniziativa per la crescita". A pochi chilometri dalla prefettura di Lione si verificano anche momenti di tensione, con la polizia che interviene con gli spray urticanti per calmare circa un migliaio di manifestanti; Mario Monti e Francois Hollande, invece, puntano proprio sulla realizzazione dell'Alta velocita' per rilanciare "un'altra idea di Europa". "E' in gioco" l'idea di un'Europa che investa in se stessa, che preveda anche un aumento di budget, che punti dritto sulla unione bancaria e sull'accordo sul bilancio "senza altri rinvii" ma attraverso "soluzioni concrete" (AGI).

Le lobby affaristiche delle due parti delle alpi insistono che la realizzazione della Tav Torino-Lione incrementerà il Pil dei due paesi. Si guarda a un minimo vantaggio di oggi per nonn vedere i danni irreparabili di domani.
Pil: l'esercizio dell' inutilità dell'economia.

sabato 27 ottobre 2012

GRILLI DELLA BUROCRAZIA ITALIOTA

Eppure il ministro Grilli è un burocrate autentico. Quindi dovrebbe conoscere la macchina "macchinosa" dello Stato, anche guardando ai fallimenti dei suoi predecessori quando hanno voluto conoscere qualcosa dello stato italiano dai suoi dipendenti, e non sono riusciti a cavare un ragno dal buco.

Perchè il potere dei burocrati consiste nel non trasmettere ad altri le proprie conoscenze.

Allora il Grilli vuole sapere dalle amministrazioni periferiche quanti immobili possiede lo stato, per farne un censimento e venderli nella speranza di ripianare il debito pubblico.

Passa un anno e il 50% dei burocrati interpellati non risponde alla domanda. il povero derelitto Grilli spera di poter mettere all'asta beni per 368 miliardi di euro, ma con le liste arrivate si arriva a stento a 5 (cinque).

Pensa se avesse emanato un decreto per cui se in due mesi non avesse avuto la risposta con il censimento dei beni allegato, avrebbe licenziato il vertice della burocrazia locale a cominciare dal prefetto.
Avrebbero fatto le corse per accontentarlo, basta colpire la tasca ....

Che Grilli in realtà non volesse le risposte?

domenica 21 ottobre 2012

L'AVVOCATO SEVERINO PENSA BENE AL SUO FUTURO

l'AVVOCATO pAOLA SEVERINO, INCIDENTALMENTE PRO TEMPORE MINISTRO DELLA GIUSTIZIA FINO ALLE PROSSIME ELEZIONI PRIMAVERILI, HA GIA' PENSATO AL BENE PROPRIO E DEI SUOI ASSISTITI, VARIEGATAMENTE COINVOLTI IN AZIONI POLITICHE PASSIBILI DI CRIMINALIZZAZIONE. COME?

BASTA DARE UNA SCORSA DISTRATTA ALLA NUOVA LEGGE ANTICORRUZIONE. NON CI VUOLE MOLTA APPLICAZIONE.
PER I PARTICOLARI, BASTA LEGGERE LE PAROLE DI DAVIGO A IL FATTO QUOTIDIANO:

Dottor Davigo, cosa la stupisce di più di questa legge?
Direi il fatto che hanno dimezzato le pene previste nel caso di concussione per induzione. Perché l’hanno fatto?
L’Ocse chiedeva da tempo all’Italia di punire il privato che paga il pubblico ufficiale, cioè il concussore, e questa legge lo prevede. Non basta?
No, perché così si aggira soltanto l’obbligo di punire chi dà denaro al funzionario pubblico, traendone vantaggi. Il concusso (concussore, ndr) alla fine la fa franca. Viene punito, ma la pena è ridotta. E le norme favorevoli sono retroattive.

Con il risultato che molti processi in Cassazione verranno annullati.

Meglio eliminare la retroattività?No, meglio non ridurre le pene!
Quanto ci manca per essere conformi alle richieste dell’Europa?
Non so cosa fosse ottenibile, ma di certo l’Italia è ancora molto indietro rispetto agli altri Paesi europei. Se solo ci fosse la volontà, basterebbe procedere in modo molto più semplice, copiando le convenzioni internazionali. Così saremmo conformi di sicuro.
Cosa cambia per quanto riguarda il traffico di influenze, cioè quando i potenti si mettono d’accordo per darsi un aiuto (illecito) reciproco?
In questo caso il vero problema è che la pena edittale prevista per questo reato (cioè la reclusione a tre anni) non consente le intercettazioni telefoniche. Ma come pensano di scovare questi reati? Li scopriremo solo se ce li verranno a raccontare.
Almeno, però, hanno aumentato i termini per la prescrizione da 7 anni e mezzo a 11 per i reati di corruzione, concussione per induzione e traffico di influenze. Basterà per terminare in tempo i processi?
C’è un equivoco di fondo. Non sono i termini di prescrizione a essere necessariamente troppo brevi, il problema è che in Italia la prescrizione comincia a decorrere non dalla scoperta del reato, ma da quando il reato è stato commesso. E di solito non si becca il criminale in flagrante. E’ ridicolo: in altri paesi, una volta che il processo comincia, i termini per la prescrizione non decorrono più. Poi c’è un’altra questione.
Quale?
Da noi ci sono 35 mila fattispecie di reati penali, e invece di ridurle, questa legge le ha ulteriormente aumentate. Rendiamoci conto che anche se abolissimo il 90 per cento dei reati, ne resterebbero ancora migliaia.
Forse però andrebbe introdotto il reato di autoriciclaggio. Oggi quelli che, ricevute le mazzette, usano i soldi per acquisti e investimenti, non vengono puniti.
Il ministro Severino ha detto che non voleva ritardare i tempi del disegno di legge, che se ne occuperà a parte. Forse ha ragione. Però noto che l’autoriciclaggio è stato inserito nella lista dei reati persino in Vaticano…
Hanno anche evitato di reintrodurre il falso in bilancio, cancellato dal governo Berlusconi.
Lasciamo stare, l’elenco di quello che manca è infinito.
Cosa pensa invece dell’incandidabilità? I condannati in via definitiva a pene superiori ai 2 anni dovranno mollare la poltrona.
Già. Peccato che oltre il 90 per cento delle condanne, anche quelle per concussione, tra rito abbreviato e attenuanti generiche vanno pesantemente sotto i due anni. E poi basta che uno patteggi per evitare la condanna. E quindi l’incandidabilità.

TRA I CLIENTI DI PAOLA SEVERINO: GIOVANNI ACAMPORA, ROMANO PRODI, FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE, CESARE GERONZI, GAETANO GIFUNI, ENI, TELECOM.

 “Qui nessuno favorisce i corrotti, tant’è che voglio riformare la prescrizione”. Così il ministro della Giustizia Paola Severino difende, in una intervista a Repubblica il testo appena approvato al Senato con il voto di fiducia. Il Guardasigilli respinge le critiche al testo e annuncia che saranno predisposte altre leggi anti-corruzione.

SIGNOR MINISTRO, SE VOLEVA RIFORMARE LA PRESCIZIONE, CI POTEVA FAR SAPERE IN CHE SENSO: PER NON DOVREBBERO ALLUNGARSI, MA PER LEI NON SI SA. E SE VOLEVA FARLO, BASTAVA AGGIUNGERE UN ARTICOLO ALLA LEGGE APPENA FATTA. DELLE PROMESSE SAPPIAMO CHE RIMARRANNO LETTERA MORTA.

MA SI SA UNA DELLE TRAGEDIE ITALIANE SONO I 130 AVVOCATI SEDUTI IN PARLAMENTO CHE NON RIESCONO MAI A SCRIVERE LEGGI CHIARE E CERTE ... A PROPOSITO, SIGNORA SEVERINO, MA A FARE LEGGI DEL GENERE NON SI SENTE UN PO' IN CONFLITTO DI INTERESSI?

QUELLO VERO, NON QUELLO DESCRITTO NELLA COMICA LEGGE FRATTINI DEL 2004.

venerdì 17 agosto 2012

IL SOLITO COPIONE DELLA QUOTAZIONE IN BORSA

fACEBOOK VALE MENO DELLA META' (42 CONTRO 104) DELLA QUOTAZIONE IN BORSA AL DEBUTTO DI APPENA TRE MESI FA.

Il solito copione con cui, attraverso una valutazione falsata fatta dalle banche d'affari che ne devono curare il collocamento con il beneplacito dei cosiddetti "ORGANI DI VIGILANZA", i piccoli risparmiatori pensano di buttarsi su nuovi titoli di aziende emergenti "SICURI" e invece affrontano il classico bagno di sangue.

Naturalmente i vari Soros della situazione sono lì pronti a farsi lucrosi affari.

Cose viste e riviste, ma ci sono sempre quelli che ci cascano: il battage pubblicitario dei giornali di economia, i consigli dei brokers, l'autorevole opinione dei mammasantissima sono esche attraenti per molti.

Anche in Italia, vedi ad esempio il caso Saras petrolchimico dei Moratti, ne succedono di cotte e di crude. Sembra che i due fratelli milanesi stiano pensando di riprendersi a quattro palanche quello per cui hanno incassato tanto (6 euro nel 2006 ad azione) rispetto alla quotazione attuale (0,858 del 17 agosto 2012). con 1,7 miliardi incassati allora sai quante Saras di oggi ti ricompri ...

Addirittura all'inizio di quest'anno i Benetton, dopo venticinque anni di borsa, hanno effettuato il delisting del titolo, ricomprandosi per pochi soldi quello per cui ne avevano incassati tantissimi al tempo della quotazione e, in futuro, non avranno più costi da sostenere al riguardo.

E con il beneplacito dei nostri politici che permettono alla speculazione, con le loro leggi colabrodo e il loro smaccato disinteresse, di fare il bello e cattivo tempo rubando legalmente i soldi alla gente: sia a chi investe in borsa sia a chi ne sta prudentemente fuori!

giovedì 16 agosto 2012

MESSINA: IL PONTE CHE NON CI SARA' LO PAGHEREMO LO STESSO

Gli ultimi sviluppi sul caso "Ponte di Messina" confermano, come da anni andiamo dicendo, che nel nostro paese si è affermata una classe di pseudo imprenditori politici per i quali non conta realizzare infrastrutture e altre opere per modernizzare l'Italia ma solo impegnare capitoli di spesa miliardari in progetti faraonici (ottimo ingrediente della propaganda del regime pubblicitario) di cui potersi appropriare spendendo il meno possibile e incamerando tutti i quattrini disponibili, e oltre. Infatti, come scrive Il Fatto Quotidiano, c'è in giro una interrogazione parlamentare sui misfatti di Pietro Ciucci che, a dispetto della volontà del governo Monti e della Commissione Europea di cassare l'opera voluta dal berluskazz, continua a spendere i soldi che gli furono allegramente messi a disposizione

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/15/ponte-o-morte-ciucci-non-si-arrende-e-promette-soldi-per-appalti/326096/

chiaramente il fine di Ciucci non è quello di fare l'opera ma di spendere i soldi dei contribuenti come meglio gli aggrada per fare e ricevere favori dalle imprese coinvolte che guadagneranno soldi per appalti indebitamente concessi prima e, come penale per la mancata esecuzione, poi. Chiaramente le leggi in vigore lo proteggono da qualsiasi azione di responsabilità. Se lo scrivono onorevoli del Parlamento italiano, sarà vero o almeno ci salva tutti da una querela. Mi meraviglia che non se ne siano accorti prima: bastava leggerci!

martedì 10 aprile 2012

LE RUBERIE LEGALIZZATE DEI RIMBORSI ELETTORALI

COME VOLEVASI DIMOSTRARE, IL CONTEGGIO DE IL FATTO QUOTIDIANO CONFERMA CIO' CHE ANDIAMO SCRIVENDO DA ANNI SUL COSTO DEI RIMBORSI ELETTORALI:

"Oltre 2 miliardi e 253 milioni di euro per le tornate elettorali dal 1994 al 2008. Le elezioni del 2008 sono costate allo Stato oltre 503 milioni di euro, mentre i partiti hanno sostenuto spese accertate di poco più di un quinto, circa 110 milioni. La differenza, evidentemente, è rimasta nelle loro casse". 

LA FINTA OPERAZIONE TRASPARENZA SERVE SOLO AI SEGRETARI DI PD, PDL E UDC PER DISTOGLIERE L'ATTENZIONE DAL FATTO CHE VENGONO CONSEGNATI IN MANO AI PARTITI TROPPI PIU' SOLDI RISPETTO A QUELLI VERAMENTE SPESI. E SICCOME LE SPESE SONO SOSTENUTE DALLE SINGOLE SEGRETERIE PROVINCIALI A CUI NON VIENE RITORNATO NULLA INDIETRO, I BOSS DEI PARTITI SI MANGIANO VERAMENTE TUTTO IL BEN DI DIO CHE SI SONO REGALATI CON LA LORO LEGGE TRUFFA.

Con la trasparenza vorranno fare come con le fondazioni: avere in mno uno strumento legale con cui non dover rendere conto a nessuno dei soldi che si rubano e di come li spendono. Chiaro?

sabato 7 aprile 2012

FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI? COSA STAI DICENDO?

Le ultime vicende di Lusi e della Lega dimostrano che i soldi che i partiti si sono attribuiti come rimborsi spese elettorali sono troppi e non servono a coprire i costi sostenuti nelle campagne elettorali. La solita ipocrisia di Casini e C. chiede una legge di trasparenza delle spese che i partiti sostengono, ma è pura disinformazione. Che ci importa di come spedono soldi che non gli appartengono solo perchè si sono fatti una legge truffa per aggirare il referendum che gli aveva già tolto le passate prebende? Se i rimborsi elettorali vengono usati per acquistare appartamenti, porche, titoli di studio vuol dire che non servono, se non in minima parte, a rimborsare costi di sopravvivenza di chi si impegna in una campagna elettorale. fine della corsa, Casini!

venerdì 24 febbraio 2012

IL BALZELLO RAI MONTI NON SE L'E' RIMANGIATO!

Abbiamo il timore che la RAI abbia fatto finta di rimangiarsi l’assurda pretesa del pagamento del canone speciale Rai perché nel frattempo continua ad inviare minacciose ingiunzioni ai cittadini, e che le voci di giubilo lanciate dopo il comunicato di Viale Mazzini siano fuori luogo. Anche dopo il confronto con il ministro Passera. Cosa dice la RAI: "La Rai non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer - fanno sapere da Viale Mazzini - La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce al canone speciale dovuto nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori, fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiano già pagato il canone ordinario per il possesso di tv". Prosegue la puntualizzazione: "Ciò quindi limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (Bbc) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone. Si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore". La pretesa avanzata  non è assolutamente limitata alle sole aziende, ma riguarda anche le famiglie. Non hai il televisore, hai il computer? Quindi devi pagare. Anche se possiedi il tablet o lo smart phone. Fino a qualche tempo fa la televisione di Stato sosteneva che bastava essere in possesso di un sistema di ricezione, ora invece si pretendono soldi solo se è stato effettivamente adattato. I terminali ovviamente sono tutti adattati. Tutto è cambiato per un errore commesso dall’attuale governo, che ha inserito, spinto dalla lobby Rai, l’articolo 17 nel decreto “Salva Italia”. L’interrogazione parlamentare del senatore Gian Carlo Sangalli al ministro Passera vuole sottolineare che occorre che sia il governo (non la RAI) a pronunciarsi in merito alla legittimità o meno della richiesta della corresponsione dell’abbonamento speciale Rai in relazione al possesso di strumenti di lavoro che l’evoluzione tecnologica ha reso atti o adattabili alla trasmissione di programmi televisivi. E occorre altresì che sia il governo (non la RAI) a fare chiarezza circa l’opportunità del pagamento qualora tali strumenti non fossero utilizzati a scopo di intrattenimento ma siano soltanto funzionali all’attività di impresa. E il governo Monti, dopo due giorni, ha fatto solo spallucce: la tireranno alla lunga pensando di prendere i soldi dalle tasche degli italiani per stanchezza?
 

martedì 21 febbraio 2012

IL BALZELLO RAI SU TUTTI I PC, CELLULARI E TABLET

Come al solito la cattiva politica non molla, dice una cosa, ne fa un'altra e della terza ne apprendiamo le conseguenze solo a giochi fatti. Nel decreto salva Italia del governo Monti, la lobby televisiva, dopo aver sperperato i quattrini gentilmente concessi dallo Stato, ha trovato la sponda per un nuovo balzello sulla pelle di tutti gli italiani. Sta così infuriando la polemica sul web alla notizia, del 16 febbraio scorso, che la RAI pretende il pagamento del canone per Pc, cellulari e tablet ed ogni dispositivo adattabile al ricevimento del segnale televisivo fuori dall’ambito familiare (per quello il canone c’è, e come!). A nulla sono valsi gli interpelli all’Agenzia delle Entrate e le interrogazioni parlamentari al ministero dello Sviluppo economico. Non è arrivata nessuna risposta circa il fatto che le aziende debbano pagare il canone, a volte salatissimo, per il solo fatto di utilizzare Pc. Infatti l’art 17 del decreto in causa permette alla Rai l’applicazione del regio decreto 246 del 21 febbraio 1938 (74 anni fa!) che prevede il pagamento della tassa per “chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”. Si tratta per la Rai di incassare un miliardo di euro, che le permetterà di dare 300.000,00 euro per una comparsata di Celentano a Sanremo, pagare fior di quattrini intrattenitori come Bruno Vespa (1,2 milioni di euro secondo l’Espresso nel 2010), dare 500.000,00 al presidente Garimberti, oltre 700.000,00 (l’anno, ovviamente, per tutti) al direttore generale di turno e pagare quello appena defenestrato e lasciato in corridoio senza far niente, e via dicendo. La prossima tappa della Rai sarà di estendere il pagamento del canone dai computer, cellulari e tablet delle aziende a quello, ancora più numeroso, dei privati cittadini. La legge lo permette: quando finirà la campagna pubblicitaria in corso per indurre le aziende a versare il balzello ne vedremo delle belle. Alla fine ne viene fuori che il sig. Monti è trasparente come il NERO DI SEPPIA e si conferma protagonista nell'arte di imbrogliare gli italiani, come tutti i suoi predecessori.  

venerdì 9 dicembre 2011

GHEDINI NEGLI USA SAREBBE GIA' IN GALERA

I miei lettori su questo blog, anche lui in procinto di trasferimento, sicuramente non passano le serate a vedere film polizieschi americani tipo CSI. Peccato perchè qualcosa di istruttivo si può imparare anche da loro. Quando la trama si fa serrata, il presunto colpevole viene interrogato dalla polizia e, pur assistito da un avvocato, finisce con l'ammettere il reato commesso, che nel caso è sempre un omicidio (sennò che giallo è?).



L'avvocato consiglia SEMPRE il suo cliente a dire la VERITA' O A TACERE.



Perchè negli USA si è condannati a forti pene se si mente allo Stato, che sia nelle vesti di un poliziotto o che sia un giudice. Una roba che Michele Misseri, avendo trattato e ritrattato più volte la morte della nipote ad Avetrana - non fate finta di acdere dalle nuvole, ci hanno fatto due p...e così che la storia la conoscono tutti - in America avrebbe già collezionato una valanga di anni di carcere che dell'omicidio non ci sarebbe più bisogno di occuparsene, tanto morirebbe in galera.





E all'avvocato, se il giudice scopre che abbia invitato il proprio cliente a mentire alla corte, toccherebbe la stessa condanna!



L'ineffabile Ghedini, al processo contro il berluskazz che ebbe in mano una intercettazione (Consorte, Unipol, Fassino ricordate?) ancora vincolata al segreto istruttorio e perciò non pubblicabile come invece fecero il giorno dopo su Il Giornale, negli USA sarebbe già in galera.



Il fertile avvocato che voleva in prigione, come onorevole proponente legge al Parlamento, i giornalisti che pubblicano intercettazioni non più vincolate al segreto istruttorio, ha invocato la libertà di stampa per salvare la ghirba del suo padrone, l'uomo che gli paga il salario. Solo che la sua era ancora vincolata, ma ha nascosto la verità ai giudici.



In America di un tipo con questi attributi non saprebbero che farsene, oltre a metterlo in galera e buttare la chiave nell'Hudson (sempre che gli tocchi il carcere di New York!).



Manco sto a linkarvi il video di Travaglio a Servizio Pubblico sull'argomento, tanto lo trovate facilmente...


 

mercoledì 23 novembre 2011

OSPITIAMO UN INTERVENTO DEL NOSTRO AMICO RED DI OGGI SCRITTO SUL QUOTIDIANO



www.ilcittadinoonline.it




Come i più attenti analisti avevano già previsto nei mesi scorsi, la crisi sta arrivando piano piano alle fondamenta che l’hanno provocata, investendo anche i paesi che fino ad oggi apparivano virtuosi. La notizia che ha sconvolto il sistema bancario ieri riguarda la flessione del titolo Commerzbank in calo in una sola seduta del 15% piombando ai minimi storici al Dax 30. Le voci più accreditate parlano di una necessità di ricapitalizzazione pesante, oltre 5 miliardi di euro almeno, seguendo un trend inaugurato da Unicredit. Per noi è solo la punta del nuovo iceberg finanziario che si è staccato dalla banchisa dei mercati. Se ci aggiungiamo l’imminente intervento dello stato francese in aiuto delle banche transalpine che si manifesterà nei prossimi giorni, e i timori che colpiscono gli istituti di credito inglesi e americani, il cerchio si chiude. Infatti gli investitori asiatici, per primi quelli giapponesi, stanno rivedendo le loro posizioni in Europa e stanno analizzando con preoccupazione la guerra intestina della politica USA nella gestione del loro deficit di bilancio: la realtà di una destra statunitense decisa a far subire alla nazione qualsiasi conseguenza negativa pur di recuperare con ogni mezzo la guida del paese con le elezioni del prossimo anno mette pressione sugli investimenti stranieri e qualcuno deciderà di smobilizzare asset. Questa realtà delle cose ci lascia capire cosa sia successo alle riunioni dell’Eurogruppo che hanno visto l’Italia irrisa e soccombente. Si è trattato di un enorme tavolo da poker dove Merkel e Sarkozy hanno bleffato senza avere punti importanti nelle loro mani e in cui un distratto Berlusconi ha passato la mano, mentre aveva il punto per giocare e addirittura rilanciare. Il presidente del consiglio italiano è apparso quasi uno “sprovveduto passato lì per caso”, senza alcuna nozione di economia politica e senza un Ministro dell’Economia a dargli suggerimenti, pressato da sodali e alleati preoccupati solo del loro piccolo potere elettorale. Le conseguenze si sono viste tutte. Tuttavia, ora, già la richiesta di patrimonializzazione fatta dall’Eba, nefasta per le banche italiane, si ritorce ora contro la Commerzbank: dagli iniziali 2,5 miliardi siamo già passati a 5 nello spazio di pochi giorni. Domanda: in base a quali criteri contabili era stata confezionata la richiesta di ricapitalizzazione? E’ vero che le banche hanno il potere di scrivere nei loro bilanci quello che vogliono? Non è possibile fare un errore di tale grandezza (il doppio) da parte di un ente di controllo. Dopo la scoperta che gli stress test estivi erano inefficaci se non proprio taroccati per diffondere false notizie rassicuranti ai mercati, e che gli andamenti delle borse hanno punito in questi mesi, un nuovo passo falso degli organi di controllo non è tollerabile: se ne rendono conto i politici europei? 

venerdì 18 novembre 2011

LA MIA ICI NON E' QUELLA DI MONTI!

I MIEI SIMPATICI TRE LETTORI RICORDANO BENE COME LEXDC SIA SEMPRE STATO FAVOREVOLE ALLA TASSA CHIAMATA ICI CHE IL BERLUSKAZZ LEVO' A FUROR DI POPOLO (CIECO) RIAPRENDO UNA STAGIONE DI GODIMENTO PER GLI EVASORI FISCALI E IL POPOLO BUE, MA RIAPRENDO ANCHE UNA VORAGINE NEI CONTI DELLO STATO E DISTRUGGENDO LA'UTONOMIA ECONOMICA DEI COMUNI.



PERO' RISULTO' MOLTO SIMPATICO AL POPOLINO CHE NON VEDE OLTRE LE PROPRIE SOPRACCIGLIA!



ORA MONTI E LA COMUNITA' ITALIANA DEVONO PRENDERE ATTO CHE ERAVAMO NEL GIUSTO. L'ICI E' L'UNICA IMPOSTA VERAMENTE DEMOCRATICA, PERCHE' LA DEVONO PAGARE PERFINO GLI EVASORI FISCALI, VISTO CHE COLPISCE I LORO PRESTANOME E LE CASE NON SI POSSONO PORTARE ALMENO FISICAMENTE IN SVIZZERA. INVITA I COMUNI A AGGIORNARE I CATASTI PER SCOPRIRE LE CASE ABUSIVE. DA' LORO UNA SOMMA REALE RISPETTO ALLA GRANDEZZA DEL PROPRIO TERRITORIO PER POTERLO AMMINISTRARE AL MEGLIO, E NON LI FA DIPENDERE DAI DIKTAT DELLA POLITICA ROMANA, E' UN VERO ESEMPIO DI FEDERALISMO ED E' PER QUESTO CHE LA LEGA NON L'HA VOLUTA.



ORA MONTI REINTRODURRA' L'IMPOSTA. CI PERMETTIAMO DI OPINARE CHE NON E' SUFFICIENTE. SE L'INCASSO SE LO TIENE ROMA, RISIAMO PUNTO E A CAPO. I COMUNI SONO SEMPRE POVERI E I CITTADINI SONO ANCOR PIU' TASSATI.



SI DOVRA' REINTRODURRE IL MECCANISMO DI RISCOSSIONE DIRETTA DEI COMUNI PER QUESTA IMPOSTA. SI DOVRA' PERMETTERE A CHI PAGA L'ICI SULLA PRIMA CASA DI POTERLA DETRARRE DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI ANNUALE, E DI DETRARNE DUE NEL CASO DI CONIUGI: INUTILE CONTINUARE A SPINGERE LE FAMIGLIE A SEPARAZIONI POSTICCE PERCHE' DA SOLI SI PAGANO MENO TASSE. MA QUEI BISCHERI CHE METTONO NEI LORO PROGRAMMI LA DIFESA DELLA FAMIGLIA NON SE NE SONO MAI ACCORTI. 



COSI' ANCHE PER GLI EVASORI TOTALI SARA' FINITA LA PACCHIA BERLUSKONIANA!




lunedì 14 novembre 2011

THE GAME IS OVER - ADESSO CACCIA AI CAPITALI ILLEGALI!

MR. MONTI, CON UN SEMPLICE COPIA-INCOLLA NON POTREBBE FARE LO STESSO? TEMPO 10 GIORNI E I CAPITALI ITALIANI ILLEGALI DEPOSITATI IN SVIZZERA SAREBBERO BASTONATI BENE BENE!



(da
www.borsaitaliana.it ) Lo scorso 21 settembre i ministri delle finanze della Germania, Wolfgang Schaeuble, e della Svizzera, Eveline Widmer-Schlumpf, hanno siglato un accordo bilaterale per la risoluzione della vertenza ultradecennale relativa alla tassazione dei redditi da capitale appartenenti a investitori tedeschi depositati su conti di banche elvetiche e sfuggiti al prelievo fiscale di Berlino. 

L'accordo prevede che le banche svizzere a partire dal 2013 si facciano carico di applicare un'aliquota fiscale del 26,375% (in linea con quella applicata in Germania) sui capital gain realizzati dai correntisti teutonici, per poi girare i proventi in tal modo raccolti al fisco tedesco. Per tenere conto del pregresso, i correntisti dovranno pagare anche una tassa retroattiva sui fondi detenuti in Svizzera con un'aliquota compresa tra il 19 e il 34 per cento: l'aliquota verrà determinata caso per caso in base al tempo di permanenza all'estero dei fondi stessi e al rendimento ottenuto.

Si stima che nei conti delle banche elvetiche giacciano tra i 130 e i 180 miliardi di euro appartenenti a soggetti tedeschi.
 

giovedì 6 ottobre 2011

I RADICALI SCOPRONO IL REGIME PUBBLICITARIO

GIA' LA QUALITA' DEL REGIME PUBBLICITARIO E' CONVINCERE MENTI DEBOLI E MENTECATTI CHE IN ITALIA SI FA GIUSTIZIA, MENTRE SI ACCUMULANO SOLO LEGGI CHE PERMETTONO CON LA LORO MACCHINOSITA' DI ALIMENTARE LA PREPOTENZA DEL RICCO SULPOVERO E DEL FURFANTE SULL'ONESTO.



COTA HA IMBROGLIATO PER DIVENTARE PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE E COME LUI HA FATTO FORMIGONI IN LOMBARDIA. ALTRI NON SO, MA E' POSSIBILE CHE ALTROVE CI SIANO CASI ANALOGHI.



FIRME FALSE A PIACERE, LISTE FARLOCCHE, CANDIDATI IMPRESENTABILI. I RADICALI, DOPO AVER FATTO RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE, VENGONO A SAPERE CHE PER GIUDICARE SE C'E' TRUFFA E DOLO NELLA PRESENTAZIONE DELLE FIRME PER LA PRESENTAZIONE DI CANDIDATI E LISTE, IL CONTROLLO SPETTA AL GIUDICE CIVILE. CIOE' IL MALANDRINO SI FARA' TUTTA LA LEGISLATURA AL SUO POSTO E DOPO ALTRI SETTE ANNI UNA CONDANNA IN CASSAZIONE FORSE GLI LEVERA' IL DIRITTO DI FAR APRTE DELL'ASSEMBLEA A CUI SI E' FATTO ELEGGERE...



TOCCA AI RADICALE APRIRE GLI OCCHI, STAVOLTA, CHE TROPPE VOLTE IN QUESTA LEGISLATURA HANNO PROTETTO IL BERLUSKAZZ NON FACENDOLO ANDARE SCONFITTO NELLA LEGIFERAZIONE NAZIONALE E NEL CONTROLLO DELLA RAI!



CAPPATO SCRIVE A NAPOLITANO “la conseguenza della sentenza di oggi significa, per il futuro del Repubblica italiana da Lei presieduta, che d’ora in poi sarà ufficialmente impossibile per chiunque ottenere giustizia contro una qualsiasi, anche se gravissima, truffa elettorale in tempo utile prima della fine del mandato di chi è stato eletto grazie a quella truffa, ad ogni livello locale o nazionale che sia”.( IL FATTO QUOTIDIANO)



BRAVI PICCIONI! saluto con la speranza di poter scrivere così diretto anche in futuro...


 

domenica 14 agosto 2011

IL PRESIDENTE DEL CONIGLIO COME FONZIE, E FA PURE LA MANOVRA!

Consiglio dei Ministri per rispondere alla crisi dei mercati finanziari. Un effetto diretto della manovra economica ci riguarda strettamente da vicino; le province sotto i 300.000 abitanti saranno accorpate, quindi anche Siena capoluogo di provincia, con buona pace del presidente Bezzini, sparirà. All’inizio di luglio l’astensione del PD alla Camera aveva negato la vittoria alla proposta di legge dell’IDV in votazione, nel giro di un mese la speculazione di borsa è riuscita ad ottenere un risultato clamoroso. Senza danni per la cittadinanza: qualcuno è mai andato in Provincia per qualche pratica? Il futuro, ormai segnato, è negli Ato, la nuova parola magica che definisce un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati. La Toscana è già divisa territorialmente in Ato, e Siena, insieme alle province di Arezzo e Grosseto, siamo inseriti nell’Area vasta Toscana Sud che ha avuto il battesimo lo scorso 19 aprile in quel di Petriolo. Quasi un peccato che due dei tre protagonisti di allora, i presidenti Bezzini (Siena), Vasai (Arezzo) e Marras (Grosseto), rimarranno senza poltrona. Torniamo a Roma.  La conferenza stampa del governo, dopo il Consiglio delle ore 19, assomiglia, se ci passate il paragone, a una puntata della sit-com “Sos Tata” con la Bce a fare la parte della tata che impone nuove regole giuste, ma severe mal accettate, Berlusconi a fare il genitore che, negando ogni responsabilità e gridando al fato avverso, deve cambiare atteggiamento col figlio discolo, impersonato da SUPERCIUK Giulio Tremonti. Che si trova, a sua volta, a dover raccontarci cosa la Tata gli ha ordinato di fare. In ogni caso, dovremo aspettare domani i dettagli della manovra economica da 20+25,5 miliardi di euro in due anni per poter sapere esattamente come colpiranno ogni singolo cittadino su assegni familiari, diritto all’asilo, tasse. Poi lunedì sarà la volta dei mercati finanziari rispondere sul campo, valutato l’impatto totale della manovra che dovrà riportare il pareggio di bilancio nel 2013, migliorando o meno l’affidabilità dell’Italia.In giornata Banca d’Italia ci aveva puntualmente informato che il debito pubblico aveva sfondato il muro dei 1.900 miliardi di euro, Draghi sta per partire alla Bce e non si lascia nulla al caso. La performance del Presidente del Coniglio è stata abbastanza sottotono, senza quei lampi di spirito per cui è stato famoso, e ha ammesso che “le imposizioni metteranno le mani nelle tasche degli italiani”, senza pronunciare la fatidica parola TASSE come un qualsiasi Fonzie che non riusciva a dire ”ho sbagliato” in nessuna puntata di Happy Days. In cantiere ci sono tagli alle amministrazioni locali per cui sapremo nei prossimi giorni quante altre linee di bus ci verranno tagliate più di quanto fatto finora.



IL REGIME PUBBLICITARIO SEMBRA AVERE I GIORNI CONTATI. 


giovedì 21 luglio 2011

ALITALIA, LA FREGATURA CONTINUA

IL COMMISSARIO FANTOZZI, L'UOMO CHE SENZA UNA LEGGE FATTA APPOSITAMENTE DAL PRESIDENTE DEL CONIGLIO AVREBBE COMMESSO TANTE DI QUELLE NEFANDEZZE NELLA GESTIONE DEL FALLIMENTO ALITALIA DA FINIRE IN GALERA CON LA CHIAVE GETTATA NEL TEVERE, SE NE VA.



PER NON DOVER METTERE MANO AI RISARCIMENTI E NON DOVER DARE SPIEGAZIONI A CHICCHESSIA, IL GOVERNO SI E' INVENTATO UNA LEGGINA CHE CONSENTE AL NOSTRO, CHE HA SEMPRE OPERATO CON UN FILO DOPPIO DI CONTATTO CON PALAZZO CHIGI E CHE PRESUMIBILMENTE NON ERA ALL'OSCURO DELL'OPERAZIONE, DI TIRARSI INDIETRO E BLOCCARE TUTTO, COMPRESA L'AZIONE DI RESPONSABILITA' SUI VECCHI AMMINISTRATORI.

venerdì 27 maggio 2011

DIFENDIAMO I DIRITTI DEI NUCLEARISTI ITALIANI, FACCIAMO IL REFERENDUM!

da www.ilcittadinoonline.it "SIENA. Non sappiamo molto, in effetti, sui referendum che si dovranno tenere nel prossimo 12-13 giugno, causa il poco interesse dei grandi mezzi di informazione, specie televisivi. Però con l’approvazione, 301 sì, 280 no e due astenuti, alla Camera del decreto omnibus, che contiene anche la moratoria sul nucleare, strombazzata dal governo ai quattro venti, almeno del referendum sul nucleare stesso se ne parla abbastanza. Per chiarezza diciamo che col termine “se ne parla abbastanza” vuol dire che anche la popolazione non acculturata che pende informativamente dai principali mass media ha una qualche conoscenza di un argomento. Nel testo licenziato dalla Camera si dice che: “Tutti i programmi sull'atomo sono congelati «al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche». Allo scopo, come dichiarato dallo stesso Silvio Berlusconi, di evitare il referendum sul nucleare, pensando così di avere mano libera il giorno dopo.



«Aspettiamo un paio d'anni», ha detto il premier, «poi riproporremo la questione a un'opinione pubblica più consapevole» e non emotivamente condizionata dal disastro della centrale di Fukushima. Al decreto manca ora solo la firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La palla passerà poi alla Corte di Cassazione, che dovrà stabilire se la nuova legge, se modifica nel senso indicato dai promotori del referendum la legge 99/2009 voluta da Berlusconi che dava inizio alla seconda era nucleare italiana, annulla la consultazione popolare o bisognerà andare alle urne. Si dividono le opinioni dei giuristi sull’argomento, ovviamente.


In questa sede vorremmo introdurre un diverso elemento da tenere in considerazione. L’istituto del referendum abrogativo prevede, nel caso di vittoria del si, l’abrogazione di una legge o di parte di essa. La legge 25 maggio 1970, n.352 che regola la materia referendaria, prevede l’immediata attuazione della sentenza, senza creare al legislatore nessun problema temporale  a riproporre la materia ad esame e approvazione del Parlamento. Quindi questo decreto di “moratoria” è assolutamente inutile: niente impedisce al governo, con la vittoria del si, a fare una nuova legge pro-nucleare, contrariamente a quanto crede la maggior parte di noi! Al contrario, la n.352 prevede: “Nel caso che il risultato del referendum sia contrario all'abrogazione di una legge, o di un atto avente forza di legge, o di singole disposizioni di essi, ne è data notizia e non può proporsi richiesta di referendum per l'abrogazione della medesima legge, o atto avente forza di legge, o delle disposizioni suddette, fermo il disposto dell'articolo 31, prima che siano trascorsi cinque anni”. Quindi il mancato svolgimento del referendum lede i diritti di chi, come Testa e Veronesi, crede nel nucleare e nelle possibilità che la legge 99/2009 dia quello sviluppo che manca al Paese e che, vedendo tanta affluenza alle urne e la vittoria del NO al quesito referendario, abbia la garanzia che per almeno cinque anni quei rompiscatole degli antinuclearisti se ne stiano in silenzio, magari in castigo dietro la lavagna."   

 

 

domenica 8 maggio 2011

CALISTO, ROSA E OLINDO HANNO DIRITTO ALLA PRESCRIZIONE?

I GIUDICI DI MILANO SARANNO PURE "COMUNISTI" PERO' NON RIESCONO AD OTTENERE I SUCCESSI DI ALTRI GIUDICI CHE REGALANO SENTENZE DEFINITIVE IN CINQUE/SETTE ANNI A CALISTO TANZI, ROSA E OLINDO BAZZI. PERCHE' IN ALCUNI CASI IL PROCESSO E' BREVE SENZA ALCUNA LEGGE, MENTRE QUANDO SI PARLA DEL PRESIDENTE DEL CONIGLIO NO, ANZI LA PRESCRIZIONE E' SEMPRE IN AGGUATO?



RIFLETTETE, SIGNORI.