L'importante è che la morte ci colga vivi (Marcello Marchesi)

"L'importante è che la morte ci colga vivi" (Marcello Marchesi)

lunedì 14 novembre 2011

THE GAME IS OVER - ADESSO CACCIA AI CAPITALI ILLEGALI!

MR. MONTI, CON UN SEMPLICE COPIA-INCOLLA NON POTREBBE FARE LO STESSO? TEMPO 10 GIORNI E I CAPITALI ITALIANI ILLEGALI DEPOSITATI IN SVIZZERA SAREBBERO BASTONATI BENE BENE!



(da
www.borsaitaliana.it ) Lo scorso 21 settembre i ministri delle finanze della Germania, Wolfgang Schaeuble, e della Svizzera, Eveline Widmer-Schlumpf, hanno siglato un accordo bilaterale per la risoluzione della vertenza ultradecennale relativa alla tassazione dei redditi da capitale appartenenti a investitori tedeschi depositati su conti di banche elvetiche e sfuggiti al prelievo fiscale di Berlino. 

L'accordo prevede che le banche svizzere a partire dal 2013 si facciano carico di applicare un'aliquota fiscale del 26,375% (in linea con quella applicata in Germania) sui capital gain realizzati dai correntisti teutonici, per poi girare i proventi in tal modo raccolti al fisco tedesco. Per tenere conto del pregresso, i correntisti dovranno pagare anche una tassa retroattiva sui fondi detenuti in Svizzera con un'aliquota compresa tra il 19 e il 34 per cento: l'aliquota verrà determinata caso per caso in base al tempo di permanenza all'estero dei fondi stessi e al rendimento ottenuto.

Si stima che nei conti delle banche elvetiche giacciano tra i 130 e i 180 miliardi di euro appartenenti a soggetti tedeschi.
 

domenica 13 novembre 2011

4- THE GAME IS OVER 12 NOVEMBRE 21:42

Il governo Berlusconi è caduto, non vittima di tranelli parlamentari, non abbandonato da un alleato di governo, ma dalla sua incapacità di decidere una linea politica ed economica. Le scene di giubilo che si sono viste in televisione, sono un segnale forte: per calamitare la benevolenza di tutti, forse comprandola volta volta con l’immagine, la raccomandazione, la dazione e perfino con l’invidia verso un uomo che a tratti sembrava potere tutto e il contrario di tutto, una sorta di regime fondata sul consenso televisivo e sulla capacità di controllo del territorio di troppi professionisti della politica mischiato all’anelito separatista della Lega Nord si è incartata sui suoi stessi veti contrapposti e sugli appetiti di molti opportunisti della poltrona, finendo come un’auto senza benzina sul lato destro di una statale affollata e frettolosa. Come previsto, il Presidente della Repubblica Napolitano ha dato l’incarico a Mario Monti, proteggendolo da subito con l’immunità garantita dalla nomina a senatore a vita: una polizza necessaria in questa Italia in difficoltà. Un volto nuovo, per l’agone politico romano, e altamente credibile sui mercati internazionali: proprio la cura dell’immagine tanto cara all’ex premier è il trampolino di lancio del governo che si andrà a fare. E alla fine, nell’ultimo colloquio che Berlusconi ha avuto con Monti, non ci sono state novità. Avendo sempre e solo pensato ai fatti suoi personali (leggi conflitto di interessi) il mancato statista di Arcore ha chiesto esclusivamente garanzie personali in tema di giustizia e televisione. I suoi fedelissimi: abbandonati al loro destino, tanto che La Russa sembra già rimpiangere Fini. Ma dai primi nomi che vengono proposti si capisce che ancora una volta una generazione che è ormai vecchia e superata vuole rimanere in sella. Al ministero della Sanità si spende il nome di Umberto Veronesi: abbiamo proprio bisogno di un ultraottantenne bollito e in conflitto di interessi con le sue diverse attività, che ha fatto il doppio salto della quaglia in appena un anno (nucleare)? Giuliano Amato, agli Esteri o all’Economia, settantatreenne pensionato da oltre 30.000,00 euro mensili, non è meglio che continui a guardare i nipotini sulla battigia di Ansedonia? Per ironia della sorte, l’unico partito che si è già messo all’opposizione è la Lega. Eppure la pattuglia milanese che si annuncia al governo è quanto mai nutrita e formata da illustri professori provenienti da Cattolica e Bocconi!  Dopo Papandreu se ne è andato anche Berlusconi. Ma i pericoli per la stabilità italiana, economico-finanziaria oltre che politica, non finiscono domani con il nuovo governo e la politica feroce di austerità che colpirà tutti e non solo alcune categorie. La discesa dello spread sarà un segnale beneaugurante, saranno il taglio delle spese e il finanziamento dello sviluppo i motori nazionali della ripresa. Così i mercati si incaricheranno di spostare il focus su altre crisi, finora appena annunciate, in primis la Francia e, a ruota la Germania. A quel punto nemmeno la Gran Bretagna si salverà dal dover affrontare la crisi, anche se non fa parte della zona-euro, sarà possibile rinegoziare i diktat dell’Eba penalizzanti per le banche italiane, e la resurrezione europea farà da traino alla ripresa americana. 

STORIE DI ALLUVIONI E RADIOATTIVITA'

NONOSTANTE IL REFERENDUM, LA FINE DELLA SECONDA ERA NUCLEARE ITALIANA E LA SICUREZZA DALLA RADIOATTIVITA' NEL NOSTRO PAESE E' BEN LONTANA DA ARRIVARE.



Saluggia e Trino Vercellese hanno vissuto, in questi giorni di inondazioni e smottamenti, con le loro paure ai massimi livelli. I depositi esistenti di materiale radioattivo, residuo non ancora eliminato e, ahimè, quasi ineliminabile della prima era nucleare italiana (la seconda, ricordiamo, è stata una bufala costata ai contribuenti oltre un miliardo di euro di cui non ringrazieremo mai abbastanza il discusso presidente del consiglio) hanno superato giornate da incubo...



Più tranquilla la situazione al Cisam (Centro Applicazioni Militari Energia Nucleare) di Pisa che si trova a S. Piero in Grado. Un report dell’Enea dello scorso ottobre ricorda che nel sito si trova  un reattore nucleare RTS-1 in decommissioning...



prosegui la lettura su:



http://www.ilcittadinoonline.it/news/143242/Depositi_nucleari_a_rischio_col_maltempo__Ma_nessun_allarmismo.html 

PISA: FUORIESCE DIOSSINA DALL'INCENERITORE!

Precipita la situazione a Ospedaletto dove sono stati riscontrati valori di emissioni di diossina fuori norma per la linea 1, dopo la chiusura lo scorso mercoledì della Linea 2 di cui avevamo già scritto. Il gestore Geofor comunica che l'impianto resterà fermo almeno un mese per i necessari lavori di manutenzione straordinaria e verifica di tutti i processi di combustione. In questo periodo i rifiuti verranno conferiti alla discarica di Legoli, che dovrà assorbire oltre 5.000 tonnellate di RSU. Tutto ciò contribuisce ad alimentare le polemiche e il dibattito: come l’associazione NonbruciamociPisa denuncia già da molto tempo, i lavori di manutenzione straordinaria all'interno dell'impianto per provare a risolvere il problema diossina sono provocati dall’obsolescenza dell’impianto.L’inceneritore di Ospedaletto ha circa 20 anni di vita, e negli ultimi tempi è stato sottoposto ad ammodernamento per realizzare la produzione di energia elettrica ricavata dalla combustione di rifiuti solidi urbani e speciali. La dichiarazione del gestore Geofor: "La verifica interna dei dati relativi alle emissioni dell'impianto di termovalorizzazione di Ospedaletto - si legge in una nota - hanno segnalato un disallineamento parziale, seppur limitato, rispetto alla norma. Per senso di responsabilità e seguendo come sempre il criterio del massimo scrupolo nel rispetto della salute dell'ambiente, dei cittadini e dei lavoratori impiegati, d'accordo con le competenti autorità, abbiamo deciso di chiudere anche la linea uno dell'impianto. Avevamo già chiuso in questi giorni la linea due per gli stessi motivi". Si prosegue affermando che "I tecnici sono al lavoro per capire le ragioni di questa discontinuità dei dati anche rispetto all'andamento storico del termovalorizzazione entro i limiti della norme di legge. Si sta ponendo attenzione anche alla mutata composizione del rifiuto in arrivo in seguito all'aumento consistente della raccolta differenziata. Arrivano infatti ad Ospedaletto – conclude il presidente della società Marconcini - rifiuti sempre meno umidi e più "secchi" con diversa capacità comburente. Tale fenomeno si sta registrando in  diversi altri impianti del Paese e presuppongono probabilmente la modifica dei criteri di gestione. L'impianto riaprirà una volta effettuate tutte le verifiche e svolti i necessari controlli da parte delle autorità e sarà seguito da un piano di monitoraggio condiviso con gli enti stessi". Evidentemente delle due una: non sanno cosa bruciano, o lo sanno benissimo. 

www.ilcittadinoonline.it


3- THE GAME IS OVER 21:42 12 NOVEMBRE 2011

IL GIOCO DELLA MAFIA - MISSIONE 9 - THE GAME IS OVER, BERLUSKAZZ!





THE GAME IS OVER 21:42 12 NOVEMBRE


E' USCITO DA UNA PORTICINA SUL RETRO, SENZA ELICOTTERI E SENZA TELEVISIONI.



A RICORDARE IL SUO INGRESSO AL QUIRINALE CI PENSIAMO DA SOLI...




 


BUT THE GAME IS OVER 12 novembre 21:42

   Eccomi di nuovo qui nel giardino dei cuori infranti

Una nuova esperienza, qualcosa di nuovo da scrivere

in un diario tutto mio

L'ennesimo suicidio emotivo

Con un'overdose di sentimentalismo ed orgoglio

E' troppo tardi per dirti che ti amo

Troppo tardi per inscenare una nuova commedia

Lasciandoti dietro tutti i ricordi del mio giardino di una volta



Sto perdendo sulle altalene, sto perdendo sulle giostre

Sto perdendo sulle altalene, sto perdendo sulle giostre

Troppo, troppo presto, troppo lontano per andarci,

troppo tardi per giocarci,

Il gioco è finito, il gioco è finito.     

                                                     

COPIONE PER LE LACRIME DI UN BUFFONE                        
            

 

                                                          

domenica 6 novembre 2011

AAA. ATTENDIAMO BUONE NOTIZIE DALLA MARATONA DI NEW YORK!

Vi partecipa Maurizio Lupi, che non c'è bisogno di spiegare chi è. Noi speriamo che si avverino i presagi funesti di Cicchitto «Ma che sei matto? Ti sembra il momento?».  No, non siamo così acttivi: ci basta un semplice ricovero di qualche giorno in ospedale Niente catastrofismi: ci basta un semplice ricovero in ospedale per qualche giorno, giusto in tempo per perdere di uno alla ennesima richiesta di fiducia alla Camera e vedere il Berluskazz rimandato a casa, fora di ball da Palazzo Chigi.

Non avendo i soldi per comprare parlamentari, nè l'invidia verso chi quei soldi ce li ha, non ci resta che sperare in tutte le situazioni negative per il presidente del coniglio e augurare a Lupi un pronto rientro in Italia, in perfetta forma.

sabato 5 novembre 2011

MARIA ANTONIETTA BERLUSCONI

E MARIA ANTONIETTA DISSE:



LASCIATE CHE IL POPOLO MANGI BRIOCHES!



E IL BERLUSKAZZ DISSE:



I RISTORANTI ITALIANI SONO TUTTI PIENI!



LA STORIA, CHE NON GLI INSEGNA NULLA A CERTA GENTE ...



 

venerdì 4 novembre 2011

PER NON MOLLARE LA POLTRONA! ADDIO PRESIDENTE DEL CONIGLIO

Il Berluskazz si è fatto commissariare dalla Comunità Europea pur di non lasciare la poltrona di Palazzo Chigi, visto che Denis Verdini lo ha avvertito che non esiste più la maggioranza di governo e alla prossima votazione la strada verso casa è bell'e spianata!



I giornali greci intitolano Game Over! per Papandreu, che ha giocato col fuoco pur di non lasciare la sua poltrona, inventandosi un referendum che lo ha messo spalle al muro.



Il presidente del coniglio si è tirato fuori dal cilindro del prestigiatore, ma non gli servirà a nulla questo tentativo di salvare la pelle facendosi scudo dell'Europa sputtanando una nazione intera.





Presto, come per Gheddafi, arriverà il suo Game Over! 

martedì 25 ottobre 2011

OLKILUOTO E OSKARSHAMN, NUCLEARE A CONFRONTO

Oskarshamn è una cittadina della Svezia meridionale di 17.000 nella contea di Kalmar. Senza Wikipedia saremmo finiti nello studio della geografia sulle carte come una volta, oggi basta un click del computer. La cittadina è conosciuta perché sede di una centrale nucleare, dove nella notte di sabato è scoppiato un incendio, che ha costretto al fermo un reattore nucleare, paventando il peggio. Il rogo è divampato infatti nella sala turbine del reattore 2  che è stato subito messa fuori dai servizi di emergenza della centrale. Dopo, anche il reattore e la turbina sono stati chiusi come misura precauzionale. Secondo l'Okg, l’operatore proprietario della centrale, “L'incendio è  stato causato dalla fuoriuscita di petrolio su una superficie calda”. A Oskarshamn si produce il 10% del fabbisogno elettrico svedese. L’impianto è stato costruito nel 1972, quindi le norme di sicurezza a cui deve ottemperare sono ormai superate: di certo non resisterebbe all’urto di un aereo dirottato modello “Torri gemelle”. L’organizzazione non governativa norvegese-russa Bellona (www.bellona.org) denuncia che la paura si è sparsa per tutta la Russia nordoccidentale per la possibile diffusione di radiazioni, i cui livelli sono stati monitorati per tutta la domenica a S. Pietroburgo e nella regione di Leningrado. La radiazione di fondo sembra che sia rimasta su valori normali. Sempre le fonti russe ricordano che non è la prima volta che centrali nucleari svedesi, tutte posizionate sul Baltico, quindi di fronte a Russia, Finlandia e paesi confinanti, vanno a fuoco. Ben più grave per la sicurezza dei reattori fu l’incendio di Forsmark nel 2006. Tanto che quattro reattori furono fermati in Svezia, tra cui quello andato a fuoco sabato notte. Nel 2008 sempre la stessa centrale fu toccata dallo scandalo ella mancanza di sicurezza: si scoprì che due addetti alla manutenzione di una ditta in subappalto avevano passato il checkpoint con esplosivi in una borsa senza essere fermati, e la denuncia era stata fatta al Parlamento Europeo dall’eurodeputata tedesca Rebecca Harms. Conclusione: sarebbe bene che anche gli svedesi ci ripensassero un poco sul nucleare. Non è semplice, visto che dall’energia atomica viene prodotto il 50% del fabbisogno di elettricità nel paese.

Dall’altra parte del Baltico, in Finlandia, per ironia della sorte si sta consumando la frasa della centrale atomica di Olkiluoto. La famosa centrale realizzata con la tecnologia EPR, la stessa “terza generazione” che il governo italiano del Berluskazz voleva vendere come innovativa, sicura ed economica agli italiani, ha sforato ogni termine razionale di tempi costruzione e di costo economico: è già un bagno di sangue visto che solo il sovrapprezzo vale 4 miliardi di euro, che era la cifra che, secondo il presidente del coniglio serviva per realizzare un impianto. Inoltre si prevede che sarà operativa nel 2014, sempre che superi i controlli sulla sicurezza: il cantiere è cominciato nel 2005 e i tempi che erano stati venduti agli italiani erano ben più ristretti, vere balle atomiche! Per chiarezza le notizie vengono dal deputato francese Marc Goua della Commissione Finanze dell’Assemblea Generale francese, non da fonti antinucleariste interessate. Areva, il braccio armato di Sarkozy nel campo nucleare, che doveva realizzare le 4 cenrali italiane se non ci fosse stato il referendum, non ha voluto commentare il rapporto del deputato socialista francese. Rimane il fatto che la società, quattro anni fa, aveva investito 2,5 miliardi di dollari per acquisire la proprietà di tre miniere di uranio in Africa e certamente pensava di vendere all’Italia il minerale. Il titolo Areva soffre alla borsa francese, per aver sovrastimato la capacità delle riserve di materiale delle miniere, il calo del prezzo delle materie prime a livello mondiale e i ritardi accumulati nella realizzazione dell’impianto di Olkiluoto. Però ha risparmiato sulla cresta che inevitabilmente avrebbe dovuto subire dalla politica italiana per lavorare nel nostro paese. Ad Areva pensiamo di no, ma ai cittadini italiani l’esito referendario della questione energetica nucleare è andata abbastanza bene. 


sabato 22 ottobre 2011

MA A CHI LO DICEVA 2

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI? MA VA LA', CIALTRONE!



MILANO - Il generale all'ultima battaglia
. Umberto Bossi ha rotto gli indugi, il confine è varcato. Non tanto riguardo alle sorti del governo di cui - dicono - gli importa sempre di meno. Il punto è il movimento, l'opera di una vita. Ma questa è una sfida che rischia di avere due soli esiti: l'esplosione della Lega, o una vittoria da pagare comunque a caro prezzo.

Per il «Capo» il congresso del Carroccio varesino è stato uno choc. Il fotogramma che racconta la svolta è quello in cui assiste, scuro in volto, alle urla dell'assemblea quando il presidente Gibelli propone l'acclamazione per il candidato bossiano. È il momento: per la Lega, i prossimi mesi saranno figli di quel singolo istante. Fino a lì, Bossi si era attenuto a un copione consolidato: in caso di controversie, l'indicazione di un suo uomo aveva (quasi) sempre chiuso ogni discussione. Quando ciò non era avvenuto, come per esempio a Bergamo, il livello della sfida era lungi da quello varesino: «A Bergamo lui non c'era, non era stato chiesto il passo indietro agli altri candidati e anche il momento era diverso - racconta un bossiano di rigida osservanza -. Ora Bossi ha capito che il partito rischia di non essere più il suo. A Varese ha cercato il referendum su se stesso, e gli altri sono caduti nella trappola.  



L'HA SCRITTO IL CORRIERE DELLA SERA, NON LEXDC - CHE LO SA DA ANNI CHE LA LEGA NON E'UN PARTITO. COME SANSONE MMA A CHI LO DICEVA 2ORIRA' CON LA MORTE POLITICA DI BO-BOSSI

venerdì 21 ottobre 2011

MA A CHI LO DICEVA?

MA A CHI LO DICEVA?MA A CHI LO DICEVA?MA A CHI LO DICEVA?SIC TRANSIT GLORIA MUNDI...







ERA PER GHEDDAFI O PER SE STESSO?





























MA E' POSSIBILE ESSERE COSI' SPROVVEDUTI?



NON LUI - CHIARIAMOCI - NOI



CHE CE LO DOBBIAMO TENERE



E TUTTI QUELLI CHE LO HANNO VOTATO 




MA A CHI LO DICEVA?



PER FORTUNA DI TUTTI SIAMO IN UNA DEMOCRAZIA VERA, PASSATA LA GLORIA POTRA' AVERE SPERANZA DI VECCHIAIA. IL REGIME PUBBLICITARIO AVRA' VITA SEMPRE PIU' DIFFICILE MA CADRA' COME VUOLE IL DESTINO INESORABILE.







 


giovedì 20 ottobre 2011

MESSINA: IL PONTE FINITO NEL CESTINO DEI RIFIUTI

Ormai è ufficiale: il Ponte sullo stretto di Messina non è tra le opere fondamentali dell'Unione Europea. Quindi non potendo pocciare QUATTRINI alle mammelle della Commissione di Bruxelles, il Berluskazz e il codazzo di affaristi romano-lombardo-calabro-siculi (e poi dicono della mafia!) dovranno costruirselo con i soldi nostri. E visto che il Presidente del Coniglio va ripetendo in giro che soldi non ce ne sono,




QUESTO PONTE NON S'HA DA FARE!



 



Prevederlo era facile, visto che lo sapeva anche il Berluskazz. Infatti allegato al progetto che nessuno ha mai visto non c'è uno straccio di relazione tecnica che possa convincere chicchessia di una convenienza economica alla realizzazione dell'operetta. Però il miliardo di euro che si sono già intascati non lo tireranno fuori di sicuro e ci vorrà una sollevazione popolare per costringere il capofila dei costruttori del ponte a non riscuotere le penali che gentilmente il governo aveva loro concesso. Non si era mai visto un committente che mette la penale sopra se stesso, ma questa banda di manipolatori del regime pubblicitario ne ha combinate più di "Carlo in Francia".



Ora che si affretti il Berluskazz a levare i soldi destinati al Ponte dal bilancio dello Stato, scoprirà che il "buco" da ripianare è più piccolo di 9 miliardi. Più dei quattrini che pensa di ricavare con un altro indegno condono...


giovedì 13 ottobre 2011

giovedì 6 ottobre 2011

I RADICALI SCOPRONO IL REGIME PUBBLICITARIO

GIA' LA QUALITA' DEL REGIME PUBBLICITARIO E' CONVINCERE MENTI DEBOLI E MENTECATTI CHE IN ITALIA SI FA GIUSTIZIA, MENTRE SI ACCUMULANO SOLO LEGGI CHE PERMETTONO CON LA LORO MACCHINOSITA' DI ALIMENTARE LA PREPOTENZA DEL RICCO SULPOVERO E DEL FURFANTE SULL'ONESTO.



COTA HA IMBROGLIATO PER DIVENTARE PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE E COME LUI HA FATTO FORMIGONI IN LOMBARDIA. ALTRI NON SO, MA E' POSSIBILE CHE ALTROVE CI SIANO CASI ANALOGHI.



FIRME FALSE A PIACERE, LISTE FARLOCCHE, CANDIDATI IMPRESENTABILI. I RADICALI, DOPO AVER FATTO RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE, VENGONO A SAPERE CHE PER GIUDICARE SE C'E' TRUFFA E DOLO NELLA PRESENTAZIONE DELLE FIRME PER LA PRESENTAZIONE DI CANDIDATI E LISTE, IL CONTROLLO SPETTA AL GIUDICE CIVILE. CIOE' IL MALANDRINO SI FARA' TUTTA LA LEGISLATURA AL SUO POSTO E DOPO ALTRI SETTE ANNI UNA CONDANNA IN CASSAZIONE FORSE GLI LEVERA' IL DIRITTO DI FAR APRTE DELL'ASSEMBLEA A CUI SI E' FATTO ELEGGERE...



TOCCA AI RADICALE APRIRE GLI OCCHI, STAVOLTA, CHE TROPPE VOLTE IN QUESTA LEGISLATURA HANNO PROTETTO IL BERLUSKAZZ NON FACENDOLO ANDARE SCONFITTO NELLA LEGIFERAZIONE NAZIONALE E NEL CONTROLLO DELLA RAI!



CAPPATO SCRIVE A NAPOLITANO “la conseguenza della sentenza di oggi significa, per il futuro del Repubblica italiana da Lei presieduta, che d’ora in poi sarà ufficialmente impossibile per chiunque ottenere giustizia contro una qualsiasi, anche se gravissima, truffa elettorale in tempo utile prima della fine del mandato di chi è stato eletto grazie a quella truffa, ad ogni livello locale o nazionale che sia”.( IL FATTO QUOTIDIANO)



BRAVI PICCIONI! saluto con la speranza di poter scrivere così diretto anche in futuro...


 

venerdì 30 settembre 2011

DALL'AIEA A SALUGGIA COME E' PICCOLO E PERICOLOSO IL MONDO DEL NUCLEARE

L’Aiea (Agenzia Internazionale Energia Nucleare) si è riunita a Vienna, prendendo importanti decisioni. Ha disposto la creazione di un team d’azione per sorvegliare l’attuazione tempestiva del piano di sicurezza nucleare e il coordinamento adeguato tra tutte le parti interessate e lo sviluppo di una nuova metodologia per gli stress test delle centrali atomiche. Ha anche verificato che il nucleare, come fonte di produzione di energia elettrica, sarà  sulla via del tramonto entro metà secolo. La quota di mercato dell'energia atomica prodotta a livello mondiale potrebbe infatti ridursi più della metà entro il 2050 (poco più del 6% entro la metà del secolo, nonostante l'aumento dei reattori in uso, vedi Russia e Iran e le ambizioni nucleari dell’Egitto).



Le nuove stime sono state fatte dopo l'incidente di Fukushima che ha provocato un ripensamento generale su questa fonte di energia a livello globale. Pensiamo solo che due potenze industriali di primissimo livello come Giappone e Germania hanno definitivamente deliberato l’uscita dal nucleare con l’invecchiarsi delle centrali esistenti, che saranno sostituite da un mix intelligente di rinnovabili, sempre più efficienti grazie ai finanziamenti pubblici che daranno un forte impulso alla ricerca scientifica. L’Aiea parteciperà in Giappone a  “una missione il cui mandato prevede l'assistenza con i piani per la bonifica di vaste aree contaminate a seguito dell'incidente Fukushima Daiichi".   Questo con le parole del suo direttore generale, il giapponese Yukiya Amano. Giusto una piccola ammissione dei megadisastri combinati nell’area nord orientale dell’isola di Honsu dalla distruzione della centrale nucleare, in cui per molto tempo le autorità hanno negato la verità completa sull’accaduto.



Ma nonostante il referendum, dobbiamo renderci conto che l’emergenza nucleare in Italia non è ancora terminata. Infatti a Saluggia (Vercelli) sono ripresi i lavori di costruzione del deposito temporaneo di scorie chiamato D2, bloccato dal comune piemontese che non vedeva chiaro nei programmi di ampliamento del sito. Stiamo parlando delle operazioni di decommissioning (pulizia della radioattività prodotta nella prima era nucleare italiana chiusa con il disastro di Chernobyl). Questo deposito, avversato dalla popolazione locale, “TEMPORANEO” sarà poi sostituito da un deposito nazionale che non esiste e che non si sa se e quando verrà realizzato: secondo gli usi della politica nazionale, questo deposito temporaneo rischia di diventare definitivo. Bisogna ricordare che in Francia ci sono treni di materiale radioattivo italiano che stanno per essere riprocessati e, fra qualche anno, torneranno indietro per lo stoccaggio. Saluggia è progettato per una “vita operativa” di 50 anni. Ma le leggi d’emergenza avranno il potere di cambiare tutto, appena sarà morta una generazione di cittadini e i giovani non avranno nemmeno idea degli avvenimenti pregressi. Per questo la vigilanza bisogna farla oggi e subito: il tempo fa dimenticare certi pericoli, ed è proprio la medicina che in cui sperano i nuclearisti per ritornare a fare affari sulla pelle della gente. 



LEXDC scrive su www.ilcittadinoonline.it di Siena


lunedì 26 settembre 2011

DELL' ESTATHE'

LA pubblicità dell'estathè con l'idiota che si siede a tavola al ristorante e chiede di mangiare sano: insalata con le zucchine dell'orto mi raccomando, poi la domanda ancora più idiota "E da bere?" panico.



LA biondina acqua e sapone (specialità ferrero) naturalmente consiglia: "Estathè!"



Ma dai! Se non sapessi quanti milioni di gonzi esistono nella sola Italia direi che alla ferrero sono pazzi...



Acqua e zucchero (col destrosio, che ha meno potere dolcificante sennò sarebbe imbevibile da quanto zucchero semolato ci mettono) ma che è naturale? dietetico? leggero? Estathè perno di una dieta mediterranea equilibrata? 



O pubblicità demenziale? Si accreditano di virtù altrui che non hanno, gli zuccheri "con esaltatore di sapidità acido ascorbico?"?