L'importante è che la morte ci colga vivi (Marcello Marchesi)

"L'importante è che la morte ci colga vivi" (Marcello Marchesi)

sabato 28 marzo 2009

AVEVO UN LAVORO, AVEVO UNA RAGAZZA

Avevo qualcosa che andava in questo mondo, signore

Sono stato licenziato dalla falegnameria

Il nostro amore si incrinò, vennero tempi duri

Ora lavoro all'autolavaggio, dove non

fa altro che piovere

Non ti senti come il viaggiatore di un treno che porta giù?



Lei disse solo "Joe devo andare quello che

avevamo un tempo ora non esiste più"

Fece i bagagli e mi lasciò lì indietro

Comprò un biglietto per la Central Line

Di notte nel sonno sento quel fischio lamentoso

Sento i suoi baci nella pioggia nebbiosa

E mi sento come il viaggiatore di un treno che porta giù


Ieri notte ho sentito la tua voce

Stavi piangendo piangendo Eri così sola

Dicevi che il tuo amore non era mai morto

Eri a casa ad aspettarmi

Mi sono infilato la giacca, ho corso per i boschi

Ho corso fino a farmi quasi scoppiare il cuore ne petto

Là nella radura oltre l'autostrada, nella

luce della luna, risplendeva

la nostra casa da sposini

Ho corso attraverso il cortile

Ho sfondato l'ingresso Mi pulsavano le tempie



Ho fatto le scale, la stanza era

buia, il nostro letto vuoto

Allora ho sentito quel lungo fischio lamentoso

Sono caduto sulle mie ginocchia,

la testa tra le mani e ho pianto



Ora faccio ballare un martello pneumatico in una

road gang* sulla ferrovia metto

i binari, lavorando sotto la pioggia

Ora non ti senti come il passeggero di un treno che porta giù?


NDR. NON E' LA VENA POETICA DI LEXDC. E' LA TRADUZIONE ITALIANA DI UNA CANZONE DI BRUCE SPREINGSTEEN DAL TITOLO DOWNBOUND TRAIN SCRITTA NEL 1984 DAL BOSS.


LA ROAD GANG SONO Gruppi di detenuti incatenati che lavorano alla costruzione di strade e ferrovie.


PERCHE' SIAMO NELLA CRISI ECONOMICA DEL NUOVO MILLENNIO. FATELA LEGGERE AL MINISTRO DELL' ECONOMIA.


NON SPERATE DI ASCOLTARLA NELLA TELEVISIONE A RETI UNIFICATE DEL PREMIER ... CLICCATE SU UN MOTORE DI RICERCA E ASCOLTATELA CON LA TRADUZIONE DAVANTI AGLI OCCHI, E' DI UNA TRISTEZZA INFINITA.








1 commento:

  1. valtergiraudo28 marzo 2009 10:26

    Triste sicuramente, ma precorre i tempi e racconta la realtà di oggi...

    :-)

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